A Pozzuoli salgono a 3.500 gli sfollati, ma le prime famiglie iniziano a rientrare in casa
Aumentano ancora gli sfollati a Pozzuoli dopo il terremoto 4.7 di qualche giorno fa nei Campi Flegrei: ma iniziano anche a rientrare le prime famiglie nei rispettivi alloggi. Il saldo è ancora negativo ma almeno si inizia ad invertire la tendenza: la Prefettura partenopea ha fatto sapere che ad oggi sono 3.488 le persone assistite dopo la scossa, di cui 3.321 in sistemazione autonome, altre 143 ospitate presso strutture alberghiere e 52 persone (non tutte destinatarie di ordinanze di sgombero, ndr). Complessivamente, il comune puteolano ha adottato 367 ordinanze tra sgomberi ed interdizione, che riguardano 1.391 nuclei familiari.
Si registrano però, come detto, i primi rientri nelle abitazioni: 7 le ordinanze di revoca dopo le verifiche di secondo livello, relative a 9 nuclei familiari, per un totale di 28 persone. Altre 40 unità immobiliari sono in corso di seconda verifica, il che vorrebbe dire il rientro a casa di un centinaio di persone circa. Il Comune di Pozzuoli ha anche fatto sapere di aver iniziato ad erogare i contributi pre le autonome sistemazioni con i fondi trasferiti dalla Regione Campania: 726 i pagamenti già effettuati verso altrettanti nuclei familiari, sulle 1.207 richieste pervenute.
Continuano le riparazioni agli edifici scolastici in vista della riaperture prevista per settembre, mentre per il Porto di Pozzuoli resta in vigore l'ordinanza che vieta ai mezzi pesanti di accedere al porto, o meglio alle strade adiacenti che conducono nel porto, a causa del pericolo relativo ad alcuni palazzi in zona. Per i prossimi 30 giorni verrà sperimentato un assetto alternativo di due corse per quanto riguarda i collegamenti marittimi che saranno trasferite da Pozzuoli su Napoli nella fascia di orario notturno e la sostituzione di una nave veloce di collegamento Napoli–Ischi, via Procida "con una nave tradizionale che consente una maggiore capienza di stiva per l’imbarco dei mezzi pesanti, con spostamento dell'orario di partenza", fa sapere la Prefettura di Napoli, che spiega come questo dispositivo sia "di carattere sperimentale e temporaneo in funzione del superamento delle criticità su Pozzuoli".