La pandemia di Coronavirus non ferma i preparativi per Capodanno: tra Napoli e provincia maxi sequestro di fuochi d'artificio illegali. Tra Napoli e provincia, gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno controllato diversi esercizi commerciali, sequestrando complessivamente 2.300 botti illegali – del peso di oltre 260 chilogrammi – mentre quattro persone sono state arrestate e due denunciate.

Nella fattispecie, a Casalnuovo, i finanzieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno scoperto una fiorente attività che commerciava illegalmente botti di tipo "cobra", considerati particolarmente pericolosi: sono stati sequestrati così 2.100 fuochi d'artificio prodotti artigianalmente, per un peso complessivo di 117 chili, mentre un uomo di 60 anni è finito in manette.

Sempre i militari delle Fiamme Gialle di Giugliano, insieme a quelli della compagnia di Portici, hanno controllato una ditta di Ercolano, rinvenendo 1.044 botti illegali: il titolare, un 66enne, è stato denunciato. In un secondo intervento ad Ercolano, ancora i finanzieri di Giugliano e quelli di Portici, hanno controllato un commercio all'ingrosso, rinvenendo e sequestrando botti illegali e pericolosi di tipo cobra, cipolle e rentini. Tre le persone finite in manette: un 66enne, un 30enne e un 27enne.

Infine, in un magazzino di Arzano, i militari del Gruppo Pronto Impiego di Napoli hanno sequestrato 1.164 fuochi d'artificio di categorie F1 e F2, contenuti in alcune scatole. Il responsabile dell'attività commerciale, un cittadino cinese di 34 anni, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.