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“A Napoli scuole con problemi strutturali non accettano iscrizioni”: quali sono gli istituti coinvolti

Alcune scuole con problemi strutturali non stanno accettando iscrizioni per i plessi inagibili. Il tema in commissione Scuola. L’assessore Striano a Fanpage.it: “Iscrizioni possibili per i plessi in cui sono dislocate”
A cura di Pierluigi Frattasi
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A Napoli alcune scuole con problemi strutturali non stanno accettando iscrizioni di nuovi studenti. È quanto emerso nella riunione della commissione Scuola del Comune di Napoli, presieduta da Aniello Esposito, tenutasi ieri, mercoledì 14 gennaio. Quali sono i plessi coinvolti? Si tratta, come riportato dalla commissione, di "diverse scuole dell'infanzia, la De Filippo, la Scuola Nuova, il Laghetto e la Perasso, non stanno accettando iscrizioni a causa delle difficoltà strutturali". La De Filippo è la scuola dove è in atto la protesta delle mamme, perché chiusa dal 20 dicembre: i bagni sono inutilizzabili a causa di un problema idrico. Il tema è all'attenzione dell'assessorato alla Scuola, guidato da Maura Striano, che a Fanpage.it spiega: "Bisogna chiarire bene la problematica. Alcune scuole con problemi strutturali sono state dislocate in altri plessi. Accettano le iscrizioni per le sedi in cui sono dislocate".

La tematica era stata sollevata in commissione dal consigliere Massimo Cilenti (Napoli Libera), che ha sollevato la "difficile situazione della Municipalità 6 (San Giovanni, Barra e Ponticelli), dove diversi plessi – in larga parte costruiti negli anni Ottanta – presentano gravi problemi strutturali e di manutenzione, con il rischio concreto di chiusure e conseguenti disagi per le famiglie, studenti e personale scolastico".

Vertice per reperire i fondi

I commissari hanno sottolineato come il tema dell’edilizia scolastica rappresenti una priorità non più rinviabile, distinta ma strettamente connessa al dimensionamento.La Commissione ha condiviso la necessità di un intervento strutturale e programmato, anche attraverso l’individuazione di risorse dedicate nel prossimo bilancio comunale e l’attivazione di strumenti che consentano interventi tempestivi sugli edifici scolastici.

In tal senso, è stata proposta la convocazione, in tempi rapidi, di una seduta congiunta con l’assessore al Bilancio, i competenti uffici tecnici e i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, per definire un quadro chiaro delle priorità e delle risorse disponibili.Il presidente Esposito ha ribadito che la Commissione continuerà a seguire con attenzione sia il percorso del dimensionamento scolastico sia le condizioni delle scuole cittadine, con l’obiettivo di tutelare il diritto allo studio e garantire ambienti scolastici sicuri e adeguati su tutto il territorio comunale.

Dimensionamento scolastico, le scuole tagliate a Napoli

L'altro dossier sul tavolo del Comune è quello del dimensionamento scolastico. L’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano, ha ricordato "la delicatezza della questione del dimensionamento e illustrato il quadro generale degli accorpamenti proposti dalla Giunta e contenuti in una delibera di Giunta, soffermandosi in particolare sui criteri adottati, quello della verticalizzazione e della creazione di istituti comprensivi, e quello della continuità territoriale, basato sull’esigenza di tenere conto delle specificità territoriali e delle comunità scolastiche coinvolte. È stato ribadito l’obiettivo di garantire istituti comprensivi funzionali, evitando interventi calati dall’alto e promuovendo un confronto costante con Regione Campania e Ufficio scolastico regionale.

Cinque le proposte del Comune di Napoli, come anticipato da Fanpage.it, che riguardano quattro Municipalità: la 9 con l'accorpamento del circolo didattico "Risorgimento" con l'istituto comprensivo Marotta; nella 10 l'assegnazione di un plesso della "Minniti" alla "Michelangelo Augusto", in subordine l'accorpamento della "Minniti" con la "Leopardi-Doria"; nella 3 l'accorpamento dell'"Angiulli" con la "Volino-Croce-Arcoleo" e della "Verga" con la "Mameli-Zuppetta".

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