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A Napoli la prima confisca di criptovalute: i carabinieri convertono in euro le monete digitali

A gennaio 2023, a Napoli, la prima confisca di criptovalute, con le quali venivano pagate banconote false smerciate sul dark web. I carabinieri hanno convertito la moneta elettronica in euro.
A cura di Valerio Papadia
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A Napoli c'è stata la prima confisca di criptovalute e, di conseguenza, la prima conversione di monete digitali in euro: l'hanno effettuata i carabinieri della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria dell'Arma. L'operazione è conseguente al sequestro di criptovalute – Bitcoin e Monero – operato proprio dai carabinieri nel gennaio del 2023 che, a Napoli, portò all'arresto di otto persone, accusate di smerciare banconote contraffatte sul dark web, che venivano pagate, appunto, con le monete digitali, oggetto all'epoca di sequestro e ora riconvertite in valuta corrente.

"Le criptovalute, oggetto di sequestro, sono state confiscate con decreto emesso dall'Autorità Giudiziaria di Napoli la quale ha disposto la conversione e il trasferimento al Fondo Unico di Giustizia. Pertanto, i Carabinieri della Sezione Criptovalute unitamente a personale dell'Exchange italiano Young Platform nominato appositamente ausiliario di polizia giudiziaria per procedere alla conversione, hanno provveduto al trasferimento e cambio in euro per il successivo deposito al Fug delle somme oggetto della confisca" si legge in una nota del Comando Generale dell'Arma dei carabinieri.

"La peculiarità di questa operazione – si legge ancora nella note – non risiede solo nel suo successo e nella sua natura pionieristica, ma anche nel modo in cui dimostra l'efficacia dell'Arma dei Carabinieri nello svolgere operazioni altamente specializzate anche con le nuove tecnologie finanziarie".

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