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A Napoli il “focolaio di meningite è probabile”, dice l’Asl: il documento inviato ai medici

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Napoli a medici e pediatri: “Probabile focolaio di meningite”. Attivato il monitoraggio negli ambulatori.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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"Rilevato un probabile focolaio di meningite da Neisseria meningitidis". Lo scrive il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Napoli 1 Centro in una nota inviata alla Programmazione Assistenza Primaria il 14 gennaio. Alla quale è seguita comunicazione a tutti i medici e i pediatri napoletani nella giornata di ieri, giovedì 15 gennaio, a quanto apprende Fanpage.it, da fonti qualificate. La Neisseria meningitidis è il batterio del meningococco, che può portare tra le varie conseguenze anche alla sepsi. Nessun allarmismo, però. L'Asl ha avviato il tracciamento dei contatti e ad oggi non risultano altri pazienti ricoverati all'ospedale Cotugno di Napoli, oltre ai 3 casi di giovani tra i 22 e i 25 anni (due ragazze e un ragazzo), emersi negli scorsi giorni, tutti di Chiaia, e al bimbo minore di 14 anni della scuola "Angiulli" del Rione Sanità, che è stata chiusa per sanificazione mercoledì ed ha riaperto già ieri.

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Il Dipartimento di Prevenzione Asl: "Probabile focolaio di meningite"

Resta comunque alta l'attenzione sanitaria nei confronti della tematica. Nella nota del 14 gennaio del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Napoli 1 Centro si afferma che "è stato rilevato un probabile focolaio di meningite da Neisseria Meningitidis. Il dipartimento di Prevenzione, attraverso l'UOC Epidemiologia, Prevenzione e Registro Tumore, sta ponendo in essere tutte le misure preventive tese a limitare la diffusione del contagio". Da qui, la richiesta agli uffici competenti di allertare i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, tramite le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali), per "porre particolare attenzione a sintomatologie che potrebbero configurare il sospetto di casi riconducibili a tale malattia per una pronta attivazione delle misure preventive previste".

Ieri, quindi, 15 gennaio, è arrivata la comunicazione a tutti i distretti sanitari e alle Aft napoletane, sul rilevamento di "un possibile focolaio di meningite da neisseria meningitidis", con la richiesta di attenzionare "eventuali sintomatologie per pronta attivazione delle misure preventive previste". Il 13 gennaio scorso, l'ospedale Cotugno aveva smentito l'esistenza di focolai di meningite, così come la fake news circolata sulle chat whatsapp di decessi legati al contagio.

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