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Il servizio di emergenza sanitaria del 118 di Napoli a corto di ambulanze e costretto a rivolgersi agli equipaggi di altri territori. È quanto accaduto oggi, a causa del venir meno di 6 ambulanze dal territorio di competenza di Napoli. Si tratta di 6 mezzi di soccorso per i quali Croce Rossa Italiana e Bourelly hanno sostituito la figura dell'infermiere con quella del soccorritore (personale non Sanitario-Laico), una procedura possibile secondo la norma, ma che di fatto rende l'ambulanza non utilizzabile nel circuito ordinario 118. A questo si è aggiunto anche il venir meno di 3 medici dalle postazioni.

Una situazione che ha messo in seria difficoltà il sistema di emergenza sanitaria territoriale, tanto che il 118 regionale ha dovuto segnalare la criticità alla Prefettura di Napoli, guidata dal prefetto Marco Valentini. Per sopperire alle carenze, infatti, il 118 ha dovuto ricorrere alle ambulanze di territori diversi e non a quelle delle postazioni territoriali della chiamata, con tutte le conseguenze del caso. Il personale sanitario del 118 sta facendo gli straordinari, con sforzi e sacrifici enormi per poter continuare a garantire l'assistenza ai cittadini, ma queste difficoltà purtroppo continuano da diversi mesi. Molti medici e infermieri sono sfiniti dai turni stressanti con i quali si sta lavorando. E non ha per nulla aiutato anche la richiesta da parte della Regione Campania di restituzione dell'indennità di 5,16 euro l'ora riconosciuta negli scorsi anni ai medici che passavano dalla continuità assistenziale, ex guardia medica, al 118, dopo un'inchiesta della Corte dei Conti.