A Forcella in due sullo scooter col kalashnikov: ronda armata dopo gli spari in vicoletto Zuroli

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A cura di Nico Falco
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La coppia armata vista “pattugliare” via Duomo per poi entrare tra i vicoli di Forcella; potrebbe esserci un collegamento con l’intimidazione della notte precedente.

A volte non è necessario sparare: basta mostrare di essere in grado di farlo, per lanciare un messaggio più silenzioso ma altrettanto facile da comprendere. Potrebbe inquadrarsi in questa logica, ed essere legato a quello della notte precedente, l'episodio avvenuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 7 ottobre, a Forcella, nel centro di Napoli, dove due giovani sono stati visti in sella a uno scooter con un'arma lunga tra le mani, probabilmente un Kalashnikov o comunque un fucile mitragliatore.

La coppia sembrava "pattugliare" i vicoli del rione popolare. Impossibile sapere, ovviamente, se fosse alla ricerca di qualcuno in particolare o se volesse soltanto mostrare le armi per incutere timore. Di certo sono stati in diversi a notarli: è successo intorno alle 18, col sole verso il tramonto ma ancora abbastanza luce per vedere distintamente la sagoma del fucile, soprattutto in una strada così centrale e affollata come via Duomo; i due si sarebbero spostati in direzione di via Vicaria Vecchia, quindi verso il cuore di Forcella.

L'area è quella dove, nella notte tra martedì e mercoledì, sono stati esplosi diversi colpi di pistola: i carabinieri hanno trovato sette bossoli all'altezza del civico 4 di vicoletto Zuroli. Nessun ferito né danni evidenti, niente che possa far pensare al momento che sia stato un agguato fallito, ma resta in piedi l'ipotesi che possa essersi trattato di una intimidazione. Sulla vicenda indagano i carabinieri e il destinatario di quel "messaggio" resta ancora da identificare, ma c'è un particolare che non sfugge agli investigatori: in zona abitano numerosi pregiudicati legati al clan Giuliano. E non si esclude, al momento, che i contrasti possano coinvolgere altre zone: venerdì scorso, 2 novembre, è stato gravemente ferito alle Case Nuove Emanuele Pistone, considerato boss emergente della zona, in un contesto criminale che vede contrapporsi i Mazzarella-Caldarelli-Papi e il gruppo Marigliano, quest'ultimo in passato spalleggiato dal clan Contini.

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