A Casoria scoperta una strada abusiva in costruzione su suolo pubblico: sequestrata dalla polizia locale

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La polizia locale ha scoperto una strada abusiva in costruzione a Casoria: doveva servire da passo carrabile per un cantiere. Sequestrata l’area, tre denunciati.

Scoperta una strada abusiva in costruzione a Casoria, in provincia di Napoli, su suolo pubblico. Doveva collegare un cantiere edile privato alla pubblica via. Ma sono scattati i sigilli. Il blitz è stato condotto dal Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia Locale di Casoria, unitamente al personale tecnico comunale, hanno effettuato un sopralluogo su un’area del territorio comunale, a seguito delle segnalazioni da parte della Regione Campania – U.O.S. Demanio Regionale, nell'ambito dell'attività di contrasto agli abusi edilizi e alle occupazioni e trasformazioni non autorizzate del patrimonio pubblico.

L’attività ispettiva, eseguita nell’ambito degli indirizzi e delle disposizioni impartite dal Dirigente-Comandante, Colonnello Pasquale Pugliese, ha consentito di accertare la presenza di lavorazioni edili e interventi di movimentazione e spianamento del terreno su un’area appartenente al demanio regionale, in assenza del necessario titolo abilitativo. Nel corso degli accertamenti sono state rilevate opere di alterazione dello stato dei luoghi che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero state realizzate in collegamento con le attività edilizie in corso sul confinante lotto privato.

In particolare, gli interventi avrebbero avuto la finalità di realizzare un varco di transito e un collegamento carrabile diretto tra il cantiere privato e la viabilità pubblica, interessando una porzione di terreno appartenente al demanio regionale. Dagli accertamenti documentali e dai rilievi effettuati sul posto sarebbe inoltre emerso che la particella interessata risulta appartenere al patrimonio demaniale della Regione Campania ed essere oggetto di concessione regionale in favore di una società.

Tre persone denunciate

Al termine degli accertamenti, la Polizia Municipale ha proceduto alla trasmissione di una Comunicazione di Notizia di Reato alla Procura della Repubblica di Napoli Nord nei confronti di tre persone, individuate – secondo gli atti – quali: il titolare e legale rappresentante della ditta esecutrice dei lavori; il contitolare ed esecutore materiale delle opere e il tecnico e direttore dei lavori del cantiere privato confinante.
Nei loro confronti sono state ipotizzate, a vario titolo, violazioni riconducibili all’invasione di terreni e fabbricati previsti dal Codice Penale, invasione arbitraria di terreni appartenenti al patrimonio demaniale, nonché violazioni al testo unico in materia di edilizia, relativamente all’esecuzione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia in assenza dei necessari titoli.

Sequestrata l'area demaniale

Considerato il rischio di una possibile prosecuzione o aggravamento delle conseguenze degli illeciti contestati, gli operanti hanno proceduto, al sequestro preventivo d’urgenza dell’area interessata, successivamente convalidato dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord. La porzione di area è stata delimitata mediante nastro e cartellonistica di sequestro, impedendone l’ulteriore disponibilità e l’eventuale prosecuzione delle attività oggetto di accertamento.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo e vigilanza svolte quotidianamente dalla Polizia Municipale di Casoria, con particolare attenzione alla tutela del territorio, al rispetto della normativa urbanistica ed edilizia e alla salvaguardia delle aree appartenenti al patrimonio pubblico. L’intervento conferma l’attenzione del Comando nei confronti di ogni forma di trasformazione del territorio effettuata al di fuori delle regole e delle autorizzazioni previste dalla legge. Trattandosi di provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari, per gli stessi sono ammessi i consueti mezzi di impugnazione. Al contempo, si rammenta che i destinatari delle misure sono persone sottoposte a indagine e che, in ossequio ai principi costituzionali, vanno presunti innocenti fino a sentenza definitiva irrevocabile.

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