"Il Poliziotto Fazio arresta il ‘ladro di merendine'". Sembrerebbe quasi il sequel del romanzo del 1996 di Andrea Camilleri. In realtà è quanto realmente accaduto a Reggio Calabria, dove l'assistente capo della Polizia di Stato, Luigi Fazio – lo stesso cognome del più stretto collaboratore del Commissario Montalbano ha arrestato un 31enne pluripregiudicato palermitano che dall'agosto scorso aveva danneggiato e scassinato una ventina di distributori automatici di snack e bevande situati in vari edifici pubblici (scuole, università, uffici pubblici) o privati, con un danno stimato in 20 mila euro.

"Questa volta Fazio è stato più bravo di Montalbano", ha commentato il Questore Maurizio Vallone, alludendo proprio all'omonimia con l'ispettore Giuseppe Fazio braccio destro del commissario di Vigata. L'accusa è di danneggiamento e furto aggravato continuato. Le indagini che hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo e all’arresto dell’uomo sono stati infatti effettuati da un ispettore della Questura di Reggio Calabria che si chiama Luigi Fazio. Secondo quanto riferiscono le autorità, i sopralluoghi effettuati dalla polizia scientifica hanno permesso di accertare, in 18 dei 20 furti commessi, le impronte digitali dell’arrestato, che, tra l’altro, ha precedenti specifici. Ad ulteriore conferma sono state estrapolare le immagini dei filmati di videosorveglianza che hanno permesso di confermare l'identità dell'autore dei furti. Il ladro di merendine palermitano ogni volta scassinava gettoniere e scaffali impadronendosi delle monete e delle merendine.