"Alle periferie arriveranno anche più soldi". In'intervista rilasciata a RaiNews24 da Lesina, in Puglia, Matteo Salvini risponde alle proteste dei sindaci di tutta Italia, che sono sul piede di guerra per la sospensione, per due anni, del primo intervento strutturale, attuato dai governi Renzi e Gentiloni, per intervenire nelle periferie italiane. Un piano di circa 4 miliardi (di cui 2,1 statali e i restanti provenienti da fondi regionali e investimenti), che avrebbe finanziato progetti per riqualificare le periferie in 120 città italiane. Secondo un emendamento al decreto Milleproroghe, che dovrà essere approvato dalla Camera a settembre, il piano strutturale verrà ripreso nel 2020, e nel frattempo sono stati però sbloccati gli avanzi di cassa degli enti locali.

Quanto alle critiche degli imprenditori veneti al decreto Dignità, afferma: "Abbiamo ascoltato tantissime segnalazioni, il decreto è stato migliorato, è arrivato alla fine e siamo assolutamente soddisfatti". Sulla legge di Bilancio assicura: "Faremo di tutto per rispettare i vincoli europei, ma prima vengono i diritti degli italiani: il diritto al lavoro, alla pensione, alla salute". E poiu aggiunge: "Ci impegneremo tantissimo anche sul piano economico, per fare anche lì la rivoluzione che abbiamo già messo in atto sull'immigrazione. Me lo ricordo cosa ci siamo impegnati a fare, piaccia all'Europa o no", a partire dallo "smontare la Fornero", "ridurre le tasse e ridurre la burocrazia, togliere dalle scatole spesometri, redditometri studi di settore. Ci stiamo lavorando così come stiamo lavorando per la pace fiscale: non sarà facile, avremo parecchi avversari". 

Salvini rilancia l'idea del servizio militare obbligatorio:"Vorrei che oltre ai diritti tornassero a esserci i doveri". Di fronte ai casi di mancanza di educazione e senso civico, "facciamo bene a studiare i costi, i modi e i tempi per valutare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze così almeno impari un po' di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti". Ma l'idea è stata bocciata due giorni fa dalla ministra della Difesa Trenta: "Un'idea romantica che piace a tante persone" della quale però non c'è più bisogno. La leva obbligatoria non sarebbe più "al passo con i tempi". I soldati di oggi, ha detto la ministra, "sono dei professionisti. E non abbiamo più le truppe che vengono dalle Alpi". Dunque, "non c'è più bisogno di tanti soldati tutti insieme".

Sul tema della salute e sulle polemiche nate attorno alla questione delle autocertificazioni sui vaccini, che secondo l'annuncio della ministra Giulia Grillo, saranno ritenute sufficienti per l'iscrizione e la frequenza nelle scuole per tutto il 2018, il ministro degli Interni spiega: "Il diritto alla scuola, all'educazione è fondamentale. Da genitore preferisco educare, spiegare, convincere piuttosto che multare e obbligare: così funziona in tanti Paesi del mondo e dovrebbe funzionare anche in Italia". E in questa direzione va infatti la proposta di legge depositata dalla maggioranza, che spinge verso ‘l'obbligo flessibile'.

Mentre sul tema dell'immigrazione, suo cavallo di battaglia, Salvini attacca le opposizioni: "L'immigrazioni serviva alla sinistra per avere schiavi da far usare dalle multinazionali e da mettere nei ghetti per guadagnare sulla pelle dei disgraziati: non vanno messi in venti sul furgone, dietro c'è anche un fenomeno mafioso. Il lavoro va pagato, non vanno messi venti migranti su un furgone, diranno che gli italiani non vogliono fare certi lavori ma se fossero pagati come tutti molti foggiani farebbero gli operai, gli imbianchini. Il lavoro va pagato".

Il vicepremier ha ripreso anche la vicenda dell'annuncio shock fatto da una dipendente di Trenord contro i nomadi: "La capotreno andrebbe premiata perché ha difeso il diritto a viaggiar sicuri. Io i treni pendolari li ho presi i fenomeni della sinistra no. Magari la capotreno una parola fuori posto l'ha detta ma il concetto era quello, viaggiare sicuri".