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“Violenze brutali” sulla studentessa Erasmus violentata a Milano: si cercano i 4 aggressori in fuga

Una studentessa in Erasmus a Milano ha subito una violenza sessuale di gruppo “brutale” al termine di una serata trascorsa in discoteca. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere per identificare i 4 aggressori in fuga.
La discoteca dove gli uomini hanno avvicinato la ragazza Erasmus prima della violenza
La discoteca dove gli uomini hanno avvicinato la ragazza Erasmus prima della violenza

"Violenze brutali". Così gli inquirenti hanno definito l'aggressione che è stata costretta a subire la studentessa spagnola di vent'anni, a Milano con il progetto Erasmus, stuprata da quattro uomini nella notte tra il 22 e il 23 maggio scorso dopo una serata trascorsa in discoteca.

Secondo quanto appreso da Fanpage.it, gli investigatori sarebbero nel pieno dell'attività investigativa: starebbero analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza, i riscontri scientifici e i tabulati telefonici per identificare i 4 aggressori in fuga.

Dalla violenza alle indagini

Secondo quanto ricostruito fino a questo momento dagli agenti della squadra mobile della polizia, coordinati dalle pm Letizia Mannella, a capo del pool di contrasto ai reati sessuali, e Rosaria Stagnaro, la 20enne ha subito una violenza di gruppo al termine di una serata trascorsa alla discoteca The Beach in via Corelli, alla periferia est del capoluogo lombardo.

In due, in particolare, l'avrebbero agganciata all'interno del locale e poi all'esterno l'avrebbero trascinata in un luogo appartato. Poi, sarebbero arrivati altri due uomini, chiamati dai primi, e gli abusi – definiti "brutali" dagli investigatori – sarebbero proseguiti all'interno di un'auto. La ragazza, subito dopo le violenze, accompagnata da un'amica, si è recata in taxi in ospedale – alla clinica specializzata Mangiagalli – dove le violenze sono state accertate, e poi in Questura a denunciare.

Sul caso è stato attivato il "codice rosso" ed è stato aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, coordinato dal pool di contrasto ai reati sessuali, guidato dalla pm Letizia Mannella. La ventenne, ascoltata a verbale per ricostruire gli abusi subiti, ha cercato di fornire dettagli utili sugli stupratori. Successivamente, la 20enne è rientrata in Spagna dalla sua famiglia.

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