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Vasilica Potincu uccisa a Legnano, chiesto l’ergastolo per Andrea Mostoni: “Può diventare assassino seriale”

La Procura di Busto Arsizio ha chiesto la condanna all’ergastolo per Andrea Mostoni, accusato dell’omicidio di Vasilica Potincu. Secondo l’accusa, sarebbe stato il 29enne a uccidere la 35enne con nove coltellate il 25 maggio 2025 in un appartamento di Legnano (Milano).
Vasilica Potincu
Vasilica Potincu

Il pubblico ministero Ciro Caramore della Procura di Busto Arsizio ha chiesto la condanna all'ergastolo per Andrea Mostoni. Il 29enne è accusato dell'omicidio di Vasilica Potincu, la 35enne trovata senza vita il 25 maggio 2025 in un appartamento a Legnano (nella Città Metropolitana di Milano) con un coltello conficcato nella schiena. Secondo l'accusa, a ucciderla sarebbe stato il giovane operaio, il quale le avrebbe prestato un'ingente somma di denaro "per ingenerare un senso di sudditanza" e per poi "ossessionarla e perseguitarla". Un atteggiamento che Mostoni avrebbe provato a ripetere subito con una seconda ragazza e perciò, ha dichiarato il procuratore, se non fosse stato fermato "avrebbe potuto trasformarsi in un assassino seriale".

Andrea Mostoni
Andrea Mostoni

L'omicidio di Potincu

Stando a quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, Mostoni avrebbe conosciuto Potincu attraverso siti di incontri, dove era nota con il nome di "Elena", oppure tramite OnlyFans, dove usava lo pseudonimo di "Katty". La 35enne, che lavorava come segretaria in uno studio di un commercialista e come escort, era solita accogliere i clienti proprio nell'appartamento di via Stelvio a Legnano dove poi il 25 maggio 2025 è stata trovata morta. Secondo gli investigatori, Mostoni avrebbe sviluppato nei confronti di Potincu un'ossessione, arrivando a prestarle una somma di denaro pari a circa 70mila euro.

Il giovane operaio di Robecco sul Naviglio, però, le avrebbe poi chiesto indietro quel denaro e gli altri costosi regali con insistenza, al punto che Potincu stava cercando di mettersi in contatto con un avvocato per poterlo denunciare. Alla fine, la 35enne è stata uccisa con nove coltellate, di cui una fatale alla schiena. Durante la sua requisitoria del 7 luglio in Corte d'Assise, il pm Caramore ha ripercorso le varie fasi delle indagini, dalle telecamere di sorveglianza che hanno filmato i passaggi dell'auto del 29enne, alle analisi delle celle telefoniche e degli orari fino alle evidenze scientifiche raccolte dagli specialisti che hanno portato al suo arresto tre giorni dopo.

"Lo stesso modus operandi anche con una seconda ragazza"

Secondo il pm, dopo aver ucciso Potincu il 29enne avrebbe iniziato ad applicare "lo stesso modus operandi" anche nei confronti di un'altra prostituta: "Prestare denaro per ingenerare nella ragazza un senso di sudditanza, per poi ossessionarla e perseguitarla". L'ipotesi, dunque, è che se non fosse stato fermato Mostoni "avrebbe potuto trasformarsi in un assassino seriale", con la seconda ragazza che gli inviava "messaggi che indicano paura, addirittura terrore" proprio come la 35enne quando le chiedeva "in modo ossessivo" la restituzione del prestito.

La richiesta della Procura è quindi quella di condannare Mostoni per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e per atti persecutori, con una pena complessiva pari all'ergastolo. Davanti alla Corte d'Assise presieduta da Rossella Ferrazzi hanno parlato poi le parti civili e, infine, l'avvocata Emanuela Re che rappresenta la difesa del 29enne. La legale ha chiesto l'assoluzione, altrimenti di non riconoscere l'aggravante della premeditazione. La sentenza è attesa per il 14 luglio.

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