Valanga travolge e uccide due persone in Valtellina: morti Sebastiano Erba e Alfio Muscetti

Si chiamavano Sebastiano Erba e Alfio Muscetti i due scialpinisti rimasti feriti in provincia di Sondrio, ad Albasaggia, sul Monte Meriggio, in Valtellina nella giornata di oggi, sabato 7 febbraio 2026. Una valanga si è staccata verso l'ora e non ha lasciato scampo ai due, travolgendoli e uccidendoli. Le ricerche sono andate avanti alcune ore prima di rintracciare uno dei due, inizialmente disperso: di lui, però, è stato trovato soltanto il corpo ormai già senza vita. Con loro si trovava una terza persona che è stata prontamente salvata dai soccorritori. Non si hanno notizie precise sulle sue condizioni di salute, ma sarebbe ferito gravemente.
Chi sono Sebastiano Erba e Alfio Muscetti, morti sotto alla valanga
Si chiamano Sebastiano Erba e Alfio Muscetti le due persone travolte e uccise dalla valanga in Valtellina. Il primo aveva 35 anni, il secondo 46. I due si trovavano fuoripista con il terzo compagno quando è avvenuto il terribile incidente. Secondo quanto riporta Mondo Montagna, Erba si sarebbe fermato ad aiutare due sciatori in difficoltà e forse si sarebbe trovato con il suo cagnolino, che lo accompagnava ovunque: non è chiaro che fine abbia fatto l'animale, la sua sorte è ancora sconosciuta. Ma anche la possibilità che si trovasse con il padrone al momento della valanga è un'ipotesi che resta ancora non confermata.
Sebastiano Erba aveva 35 anni e viveva a Sondrio. Come mostrava fin dalla bio del suo profilo Instagram, Erba amava la montagna ed era uno sportivo: oltre allo sci, era appassionato di arrampicata, ciclismo e motociclismo. Amava, inoltre, leggere e cucinare. Oltre a lui ha perso la vita anche Alfio Muscetti che aveva poco più di 10 anni più di lui: il quarantaseienne era della provincia di Sondrio, viveva nel Tiranese.
Le operazioni di salvataggio: estratto vivo un cinquantatreenne, è grave
Oltre a Erba e Muscetti, un'altra persona è rimasta sepolta sotto alla neve della valanga. Si tratta di un cinquantatreenne che è stato estratto vivo dalla neve dai vigili del fuoco. Si trova in condizioni critiche e, nonostante non si conosca lo stato di salute e le lesioni precise riportate dall'uomo, fortunatamente sembra che non sia in pericolo di vita.
Le operazioni di salvataggio sono scattate immediatamente, subito dopo l'allarme per la valanga. Sul posto, fra le cime della Valtellina, sono arrivati tre elicotteri: uno del servizio regionale di soccorso, uno della Guardia di Finanza e l'altro dei vigili del fuoco. Sono arrivati su quest'ultimo elicottero i soccorritori del gruppo dei Saf (Speleo Alpino Fluviali) che hanno rintracciato il cinquantatreenne e la persona dispersa, ormai priva di vita. Le attività sono state svolte in condizioni climatiche non favorevoli, con il massimo dell'attenzione e con un rischio elevato di incorrere in nuove valanghe di livello tre su cinque.