"Entro giugno tutti avranno ricevuto la prima dose. Ci metto la faccia": a dirlo in un'intervista al quotidiano "Il Corriere della Sera" è il consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale, Guido Bertolaso. Le dichiarazioni arrivano dopo i disguidi registrati in questi giorni in alcuni hub regionali e "l'invito" del presidente di Regione Attilio Fontana ai vertici di Aria, la società che gestisce le prenotazioni, a dimettersi. Pena: il commissariamento.

Bertolaso: Aria era un sistema che funzionava male, andava cambiato

E proprio ad Aria, Bertolaso non risparmia dure critiche: "Mi ero accordo che qualcosa non funzionava il giorno che abbandonarono trecento anziani convocati per errore – afferma -. Era un sistema che funzionava male e andava cambiato. Siamo atterrati su Marte, non possiamo gestire delle prenotazioni via sms". E infatti, come annunciato dal segretario della Lega Matteo Salvini, il sistema di prenotazioni sarà affidato entro questa settimana a Poste Italiane. E sulle critiche riservate al sistema lombardo per la lentezza nella somministrazione dei vaccini, Bertolaso è serafico e ribadisce che entro l'11 aprile tutti gli over 80 saranno vaccinati: "Il piede è sull'acceleratore, ma già ora in Lombardia sono stati vaccinati un quinto del totale italiano. Stiamo rispettando le proporzioni". Eppure solo qualche giorno fa il direttore generale dell'assessorato al Welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi aveva assicurato che la prima dose a tutti gli ultraottantenni sarebbe arrivata entro Pasqua.

Bertolaso: Tutti i lombardi vaccinati entro giugno

L'intervista al Corsera si chiude con un'ulteriore promessa: "Entro giugno – afferma il consulente – tutti i lombardi riceveranno la prima dose. Ci metto la faccia. Se parte la Lombardia riparte l'Italia". Parole che però mal si incastrano con quanto dichiarato ieri mattina, lunedì 22 marzo, dal Governatore Fontana che durante una conferenza stampa ha annunciato: "Se non arriveranno altre scorte, a fine mese non avremo più vaccini". Una possibilità che potrebbe quindi rallentare ulteriormente la campagna, dilatando i tempi e spostando di altre settimane le somministrazioni.