Ucciso dall’incornata del suo toro, muore in cascina l’allevatore Remo Filippini
Un uomo di 74 anni, Remo Filippini, allevatore e titolare dell'azienda agricola Montefontana di San Vito di Bedizzole (Brescia), è stato ritrovato morto a causa dell'incornata di uno dei suoi tori. A scoprire il corpo, nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 20 agosto, sarebbe stato il figlio che ha immediatamente lanciato l'allarme. Sul posto sono giunti i soccorsi e i sanitari del 118, ma al loro arrivo già non c'era più niente da fare. Il 74enne è deceduto sul posto per le gravi ferite riportate.
Stando a quanto si apprende, non sarebbe stato facile recuperare il corpo dell'uomo, proprio per la presenza del toro ancora imbizzarrito. Non sarebbe stato semplice neppure domare la bestia, nel cui tentativo il figlio di Filippini sarebbe rimasto lievemente ferito.
Presenti sul posto con diverse pattuglie anche i carabinieri della compagnia di Desenzano e i vigili del fuoco. La dinamica, secondo una prima ricostruzione, sarebbe apparsa molto chiara, motivo per cui la salma dell'uomo è stata già riconsegnata alla famiglia e messa a disposizione per il funerale.
Remo Filippini, vedovo da tre anni, era molto conosciuto in zona: cresciuto in una famiglia numerosa con 11 fratelli, da sempre conduceva una vita di campagna. Possedeva un allevamento con spaccio carni noto per i il suo salame e le fiorentine. Lascia il figlio Enrico e la figlia Annabella, ex consigliera comunale e rappresentante di Confagricoltura.