Uccise il suocero con otto coltellate, chiesta una condanna a 12 anni di carcere per Elena Pagani
Sono stati chiesti 12 anni di reclusione e tre anni di misura di sicurezza in una casa di cura e custodia per Elena Pagani, 47 anni, imputata davanti alla Corte d'Assise di Busto Arsizio per aver ucciso a coltellate il suocero Romolo Baldo, 86 anni, a Saronno (Varese) il 9 giugno 2025. Il pm Roberto Bonfanti ha riconosciuto la semi-infermità mentale e le attenuanti generiche, ritenendole prevalenti sulle aggravanti della minorata difesa e della convivenza con la vittima.
Al centro della requisitoria, le condizioni psichiche della donna al momento del delitto. La perizia disposta dalla Corte ha, infatti, rilevato una capacità di intendere e volere "grandemente scemata", ma non assente, e un grave disturbo di personalità con episodi di scivolamento psicotico. Secondo l'accusa, il comportamento prima e dopo l'omicidio dimostrerebbe una residua capacità di comprendere le proprie azioni.
L'omicidio
Elena Pagani e Romolo Baldo vivevano nella stessa villetta a schiera a Saronno insieme al figlio dell'86enne, compagno della donna. Il 9 giugno 2025 Baldo fu colpito con otto coltellate di cui quattro mortali mentre si trovava ancora disteso sul letto matrimoniale. Dopo l'aggressione Pagani chiamò il compagno, al quale confessò l'omicidio. In quel momento l'uomo si trovava fuori casa, ma appena rientrato avrebbe allertato le forze dell'ordine. Quando i militari entrarono nella villetta di via Pio XI, Pagani si trovava seduta sul divano in soggiorno con ancora il coltello in mano.