Truffa e peculato nelle scuole di formazione in Lombardia, due arresti e 27 indagati: guadagno da 4 milioni di euro
Ventisette persone indagate, due arresti ai domiciliari e una misura interdittiva, oltre ad un sequestro da circa tre milioni di euro, sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza in un'inchiesta condotta dalla Procura di Bergamo per peculato, truffa ai danni della Stato, falso in atto pubblico e bancarotta con al centro una serie di fondazioni, consorzi, società cooperative e società di capitali attive nel settore della formazione professionale.
Stando alle indagini, condotte dalla Gdf della polizia giudiziaria della Procura di Bergamo, dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e dal Gruppo Gdf di Bergamo, "una quota parte assai significativa delle risorse pubbliche, in particolare, della Regione Lombardia, destinate a finanziare o cofinanziare le attività formative gestite dalla "Opere" (con questo nome gli indagati presentavano i loro enti, ndr) – pari, nel solo triennio 2022-2024, ad oltre cinquanta milioni di euro – è stata così dirottata sulle società di capitali ‘di famiglia', gestite dai due principali indagati, una coppia di bergamaschi da decenni attivi nel settore della formazione professionale". Stando a quanto si apprende a finire agli arresti domiciliari sarebbero Daniele Nembrini, 58 anni, e la moglie Luisa Carminati.
Il presunto "profitto" contestato è di oltre 4 milioni di euro. Molto articolata, come si legge nel comunicato firmato dal procuratore di Bergamo Maurizio Romanelli, "risulta anche la rete di collaboratori e ‘prestanome' che hanno consentito al ‘sistema' di funzionare e, soprattutto, ai due principali protagonisti di schermare le proprie responsabilità".
In totale nell'inchiesta ci sono 27 indagati. Il peculato è contestato perché gli indagati erano "incaricati di pubblico servizio in quanto gestori di servizi scolastici finanziati per la quasi totalità da risorse pubbliche". Poi, la "truffa ai danni dello Stato ed al falso in atto pubblico, in relazione alla parallela attività di accoglienza migranti".