Trovato morto sul divano di casa, indagata la moglie: l’autopsia esclude segni di violenza sul corpo

Non c'è alcun segno di violenza o lesione sul cadavere di Carlo Luigi Montalbetti, l'uomo di 72 anni che è stato trovato morto sabato 27 dicembre sul divano della sua abitazione che si trova in via Stefanardo da Vimercate, nel quartiere Gorla a Milano. Nella mattinata di ieri, lunedì 5 gennaio 2026, si è svolta l'autopsia. Dai primi risultati dell'esame autoptico, che è stato svolto nell'istituto di medicina legale di piazzale Gorini, è stato possibile scoprire che non ci sarebbero segni riconducibili a violenze o percosse.
L'uomo era cardiopatico e aveva una invalidità del 70 per cento. Per gli inquirenti, coordinati dalla pubblico ministero Laura Biliotti, è possibile che sia stato ucciso da un infarto. Però, nonostante questo, proseguono gli accertamenti attivati a seguito dell'inchiesta per omicidio aperta dalla Procura di Milano. Un fascicolo avviato come atto dovuto, così come lo è l'iscrizione al registro degli indagati della moglie 55enne che, alcuni giorni prima di Natale, era stata denunciata dal 72enne per maltrattamenti, soprattutto psicologici, tanto da far scattare il codice rosso.
Tra i due la relazione era burrascosa. I vicini hanno raccontato di sentire frequenti litigi e a novembre sarebbe intervenuta anche la polizia. L'uomo, dopo aver presentato denuncia, aveva deciso di dormire in un albergo così come consigliato dalla sorella. La mattina di Natale si era presentato nuovamente a casa. Poi, la morte.
È stata proprio la moglie a chiamare i soccorsi, poco dopo le 5. Tra gli accertamenti, ci sono anche i test tossicologici, di cui si attendono gli esiti, per comprendere se all'uomo siano state somministrate sostanze che possano aver provocato la morte.
Ovviamente si terrà considerazione del fatto che l'uomo assumeva regolarmente medicinali e integratori.