Il Tribunale europeo dei brevetti potrebbe cambiare sede in tempi rapidi, meno dei tre anni inizialmente previsti, e trasferirsi da Londra con una provvisoria ridistribuzione di competenze tra le sedi esistenti di Parigi e Monaco di Baviera, ma a patto che sia "una soluzione di breve periodo". È quanto emerso dalla riunione del comitato preparatorio (PrepComm) del tribunale unificato dei brevetti (Tub), che si è riunita ieri, giovedì 10 settembre, per discutere degli effetti della Brexit e il trasferimento dell'ente comunitario.

Una notizia che interessa l'Italia ma soprattutto la città di Milano, dopo che la Farnesina ha manifestato, nel corso dello stesso meeting a Bruxelles, l'intenzione di presentare la candidatura del capoluogo lombardo quale nuova sede Tub. Il Comitato preparatorio ha confermato la volontà degli Stati partecipanti di "assicurare l'entrata in vigore del Tub non appena sarà completato l'iter delle ratifiche, e auspicabilmente già agli inizi del 2021″. La soluzione provvisoria con la divisione delle responsabilità sulla altre due sedi servirebbe per garantire l'iter dei lavori in attesa che l'Accordo entri in vigore e che l'Italia possa avviare, d'intesa con gli altri Stati firmatari, la procedura di modifica dell'Accordo per includervi Milano quale terza sede della divisione centrale tribunale.

Antonio Bana, del comitato esecutivo del gruppo italiano di Aippi, l'associazione internazionale per la protezione della proprietà Intellettuale, ha espresso "grande soddisfazione per l'ufficializzazione di una candidatura che Milano merita perché rappresenta una straordinaria realtà produttiva con centinaia di Brevetti certificati"