Travolge e uccide una bimba nel parcheggio dell’asilo a Brescia: 78enne condannata a 2 anni e 8 mesi

È stata condannata, in primo grado con rito abbreviato, a 2 anni e 8 mesi di reclusione la 78enne che il 3 giugno 2024 travolse e uccise una bimba che non aveva ancora 2 anni d'età nel parcheggio di un asilo nido di via Caduti del Lavoro a Brescia. Il giudice dell'udienza preliminare Marco Vommaro ha ritenuto la donna responsabile di omicidio stradale, mentre è stata prosciolta dall'accusa di lesioni lievi alla nonna della piccola per mancanza di querela. La Procura aveva chiesto una pena pari a 2 anni e 2 mesi.
L'incidente nel parcheggio dell'asilo nido
L'incidente si era verificato nel primo pomeriggio del 3 giugno 2024 nel parcheggio di un asilo nido bresciano. Stando a quanto ricostruito dalla Procura, che si è basata sui rilievi eseguiti dalla polizia locale, la 78enne quel giorno era al volante di un Suv Mercedes Glc. Anche lei nonna, stava andando a recuperare il nipote in quella stessa scuola. L'anziana si era fermata momentaneamente in uno spazio riservato ai disabili, ma quando ha visto che dalla parte opposta del piazzale si era liberato un posto auto, aveva messo in moto e iniziato le manovre.
Tuttavia, la 78enne avrebbe tagliato il percorso, transitando su un tratto interdetto alle auto, ignorando la segnaletica orizzontale che indicava che avrebbe dovuto uscire dal parcheggio e poi rientrare. In quella manciata di secondi, una bambina che non aveva ancora compiuto 2 anni stava attraversando mano nella mano con la nonna per raggiungere il nonno che le stava aspettando in auto. Il Suv della 78enne, però, le ha investite. Nonostante l'intervento dei presenti e la corsa in ospedale, la piccola è deceduta per le lesioni riportate.
Il processo e la condanna per omicidio stradale
Durante il processo con rito abbreviato, gli avvocati Giorgio Zanelli e Felice Arco che difendono la 78enne hanno chiesto la sua assoluzione, o in subordine di riqualificare trattandosi di un incidente avvenuto su suolo privato. Inoltre, hanno depositato una consulenza tecnica di parte per attestare la carenza di capacità visiva dell'imputata e ipotizzato un concorso di colpa delle vittime, in quanto si trovavano in un punto in cui non era consentito l'attraversamento pedonale.
Il pm Donato Greco ha chiesto per la 78enne una pena pari a 2 anni e 2 mesi per omicidio stradale, ma il giudice dell'udienza preliminare Marco Vommaro ha deciso di condannarla a 2 anni e 8 mesi, escludendo il concorso di colpa.