Tragedia Crans Montana, Bertolaso: “In arrivo al Niguarda altri due giovani”

Sono arrivati ieri sera, 2 gennaio, all'ospedale Niguarda di Milano gli ultimi due giovani pazienti, dei quattro attesi, sopravvissuti alla strage di Crans-Montana. E altri due sono previsti in arrivo questa mattina, 3 gennaio. Sarebbero un cittadino svizzero di circa 30 anni e una ragazza italiana. Secondo quanto si apprende, i ricoverati fino ad ora hanno tutti tra i 14 e i 15 anni, tranne una ragazza che ha 29 anni. "Il nostro ponte aereo con gli elicotteri sta funzionando bene – ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, nell'ultimo punto stampa della giornata di ieri all'ospedale Niguarda. I due elicotteri sono atterrati uno alle 19.10 e uno alle 19.30 di ieri, portando due ragazzini 15enni, di Milano, che sono stati trasferiti da Losanna.
Al momento si è ancora al lavoro per altri arrivi e trasferimenti, in programma per la giornata di oggi, 3 gennaio. "Perché – come spiega sempre Bertolaso – abbiamo il nostro team che sta girando gli ospedali della Svizzera e tramite loro riusciamo ad avere diagnosi immediate e le prospettive di sviluppo delle varie situazioni". Questa mattina infatti si dovrebbe riuscire a far arrivare altri due pazienti. "Uno ce l'ha chiesto la Svizzera perché si tratta di un cittadino svizzero che sta a Losanna e hanno dei problemi di gestione di questo caso, quindi ci hanno chiesto se potevamo prenderlo in carico noi. Quindi volentieri abbiamo aderito a questa richiesta svizzera". Il cittadino svizzero ha un'età di circa 30 anni. L'altra paziente invece è una ragazza italiana che dovrebbe arrivare questa mattina anche lei da Losanna.
"Poi ci concentreremo su Zurigo dove sono stati collocati i casi più seri e gravi – ha spiegato ancora l'assessore – ci sono buone notizie per due di loro, nel senso che dovrebbero poter essere trasferibili". E quindi questa mattina si saprà se questi due ragazzi si possono portare a casa.
A questo punto rimarranno in Svizzera gli ultimi quattro casi italiani, "che sono quelli più problematici" e si valuterà sempre questa mattina, sulla base delle verifiche fatte nella notte, se anche loro potranno essere riportati a casa "in tempi rapidi". "Sono tutti ragazzi che hanno delle ustioni che variano dal 30 al 50% su tutto il corpo e soprattutto agli arti superiori e alla faccia. Noi vogliamo salvare la vita di questi ragazzi – ha concluso Bertolaso – poi i nostri chirurghi plastici si dedicheranno alle riparazioni che servono".