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Tragedia nel pomeriggio a Toscolano Maderno, sulle rive del lago di Garda della sponda bresciana, dove un uomo è morto. Il 41enne, appassionato di apnea, si sarebbe tuffato nelle acque dello specchio lacustre senza la bombola di ossigeno, dotato solo di muta e pinne.

Il cadavere dell'uomo trovato a 28 metri di profondità

Ma qualcosa è andato storto e, notando che non riemergeva, la moglie, rimasta a riva con i figli, ha dato l'allarme. La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente. Sul posto sono arrivati gli equipaggi del 118, inviati dall'Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, e i vigili del fuoco con i sommozzatori. Proprio questi, hanno trovato il cadavere dell'uomo poche ore dopo l'inizio delle ricerche: giaceva a 28 metri di profondità. Al momento non è ancora chiara la dinamica esatta dell'incidente che si è tramutato in tragedia.

Ragazzina scompare nell'Adda, il padre la cerca ogni mattina

Un'altra tragedia simile si è consumata lo scorso 1 settembre a Sondrio, dove una ragazza di 16 anni è stata inghiottita dalle acque del fiume Adda senza più riemergerne. La giovane era in compagnia della cugina quando dopo un tuffo non ha più rimesso la testa fuori dallo specchio d'acqua, inducendo la parente ad avvertire subito i soccorsi. Da allora, però, purtroppo, non si hanno notizie di lei. Il suo cadavere non è ancora stato ritrovato e così, il padre che non si arrende all'idea di doverla piangere senza un luogo in cui farlo, ogni mattina si tuffa nel fiume per cercarla. A "La Provincia di Sondrio", l'uomo ha dichiarato: "Non posso smettere di cercarla. Mi sto dando da fare per trovarla e spero che ci sia qualcuno con buona volontà che voglia mettersi a disposizione per aiutarmi. In tanti hanno operato per riportarmi la mia Hafsa, sicuramente hanno fatto un buon lavoro, ma non sono riusciti a trovarla".