Quella di ieri, martedì 1 settembre, per due cuginette doveva essere una giornata all'insegna del caldo e della spensieratezza, ma invece rischia di essere ricordata come una data nera. Le due ragazze, delle quali una di appena sedici anni, si sono recate al Parco Bartesaghi, sulle sponde del fiume Adda nei pressi di Sondrio, per trascorrere qualche ora di relax dopo una settimana di maltempo. E proprio la sedicenne, una volta deciso di volersi tuffare per trovare un po' di refrigerio, è rimasta in balìa della corrente del fiume che l'ha portata sempre più lontana da riva, fin giù verso valle. La cugina ha provato a raggiungerla per soccorrerla in vano mentre allertava il 118. L'Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia ha inviato sul posto un'ambulanza mentre la macchina dei soccorsi si attivava con le forze dell'ordine e i sommozzatori. In volo si è alzato anche un elicottero da Bologna per sorvolare il fiume ma della ragazzina, purtroppo, non vi era traccia. Le ricerche sono proseguite sino a serata inoltrata senza risultati e riprenderanno oggi.

Ritrovato il corpo della piccola Fatou sul fondale del lago di Como

Ieri è stata una giornata nera anche per un'altra famiglia, quella di Fatou, la ragazzina di 12 anni scomparsa nelle acque del lago di Como mentre si faceva un bagno con la madre lo scorso 27 agosto. I sommozzatori, dopo giorni di ricerche, hanno individuato il suo corpicino a 125 metri di profondità in località Abbadia Lariana, sulle sponde lecchesi dello scrigno lacustre. Al momento dell'incidente, la piccola Fatou si trovava in compagnia della madre quando, trascinata via dalla corrente, non è più riuscita a tornare a riva. La madre, al contrario, aiutata dal marito (lì la spiaggia è molto affollata) si è messa in salvo e ha dato l'allarme nella disperazione più totale. L'uomo non è riuscito a raggiungere la figlia.