18 Gennaio 2022
11:43

Sparatoria a San Siro: nessuna vendetta per le rime, l’ombra di una guerra tra rapper

Il movente della sparatoria di San Siro lo scorso 8 gennaio non sarebbe da cercare in una citazione nella canzone del rapper 24K, Abdel Karim Islam, rivolta a Carlo Testa, unico indagato. Al vaglio più ipotesi.
A cura di Giorgia Venturini

È ancora tutto da ricostruire il movente delle sparatoria dello scorso 8 gennaio nel quartiere di San Siro a Milano dove nelle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona si vede il 51enne Carlo Testa sparare qualche colpo di pistola e ferire un ragazzo di 26 anni di origini egiziane: il giovane, seppur ha rischiato di morire perché uno dei proiettili ha colpito l'arteria femorale, alla fine si è salvato. Ma il 26enne non era il bersaglio dell'agguato: si è trovato infatti per puro caso vicino al rapper 24K, Abdel Karim Islam, quello che doveva essere la vera vittima. Poco dopo per Testa sono scattate le manette: gli agenti della Squadra Mobile lo hanno trovato in un appartamento di via Borsieri, dove aveva chiesto ospitalità a un amico. Il pubblico ministero Stefano Civardi ha disposto il fermo, già convalidato dal giudice per le indagini preliminari Chiara Valori che ha disposto la misura cautelare in carcere per il rischio di fuga dal momento che Testa ha alle spalle condannate per narcotraffico. E proprio sulla pista della droga si erano concentrate in un primo momento le indagini, che ora stanno prendendo in considerazione altre ipotesi. Perché allora Testa voleva sparare al rapper?

Avvocato di Carletto Testa: Nessun collegamento con la citazione nella canzone

"Escludo categoricamente che le ragioni siano da trovare nella frase citata dal rapper in una sua canzone, in cui fa riferimento a Carlo Testa", lo precisa a Fanpage.it Niccolò Vecchioni, legale del 51enne. L'avvocato si riferisce a una canzone di Abdel Karim Islam utilizzata in un documentario che racconta la vita nel quartiere San Siro di Milano: in una frase il rapper intona "Testa calda come Carlo Testa". "Più che un offesa, può sembrare un tributo", precisa Vecchioni. "Non c'è nessun collegamento, cosa che non prende neanche in considerazione l'accusa nell'ordinanza. Non si tratta dunque di una reazione a questa frase, è una tesi fantascientifica". Al momento il 51enne è l'unico indagato, nonché presunto autore della sparatoria. Cosa potrebbe dunque aver spinto Testa a impugnare la pistola?

L'ipotesi di una "guerra" tra rapper

Spunta ora l'ipotesi di un mandante dell'agguato. Come si legge sul Corriere della Sera, la vera rivalità potrebbe essere quella tra il rapper 24K e il cantante "rivale" Rondo da Sosa dal momento che in una intercettazione si sente il primo ripetere: "Quel figlio di p….. di Rondo? Che è iniziato tutto per colpa sua". Che alla base ci fosse una guerra tra i due cantanti per ottenere dei contratti discografici e che l'agguato sia stato "affidato" a Testa? Tesi che potrà essere solo confermata e smentita dalle indagini della Procura e della Questura. Al momento sembra allontanarsi l'ipotesi che il 51enne abbia agito in risposta alla citazione su di lui in una canzone del rapper. La Squadra Mobile di Milano, guidata da Marco Calì, fa sapere a Fanpage.it che al momento non ci sono certezze: che i moventi al vaglio ora sono tutte ipotesi possibili e che si sta procedendo con le indagini.

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