Si schianta di notte sul cavalcavia chiuso a Milano con uno scooter rubato: morto 50enne, si indaga
Un uomo di circa 50 anni si è schiantato nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 agosto lungo il cavalcavia Bacula, in zona Ghisolfa a Milano, mentre questo era chiuso al traffico. All'arrivo dei soccorsi, le sue condizioni erano disperate e a terra c'era solo uno scooter Kimco Agility 125. Il 50enne, che non è stato ancora identificato perché non aveva documenti con sé, è deceduto poco dopo all'ospedale San Carlo, mentre dagli accertamenti è emerso che quel motorino era stato rubato poche ore prima. Su quanto accaduto sta indagando la polizia locale di Milano.
Come riportato dall'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), l'incidente si è verificato poco dopo le 22:30 del 14 agosto sul cavalcavia Bacula, tra viale Monte Ceneri e piazzale Lugano. Secondo una prima ricostruzione, che deve essere ancora confermata, il 50enne avrebbe percorso un tratto di cavalcavia anche se questo era chiuso al traffico e, dopo aver perso il controllo del mezzo, avrebbe urtato le barriere laterali finendo sull'asfalto. Stando a quanto emerso finora, non ci sarebbero altri veicoli coinvolti nell'incidente.
Il personale sanitario ha prestato soccorso all'uomo, dall'apparente età di circa 50 anni. Trasportato in condizioni gravissime al pronto soccorso dell'ospedale San Carlo di Milano, è morto poco prima di mezzanotte per le gravi lesioni. Gli agenti della polizia locale sono al lavoro per identificare l'uomo, che non aveva documenti con sé, e per ricostruire quanto accaduto.
Arrivati sul luogo dell'incidente, i poliziotti hanno trovato solo lo scooter Kimco Agility 125 a terra, e nessun segno evidente del coinvolgimento di altre vetture. Dai successivi accertamenti, inoltre, si è scoperto che quel mezzo era stato rubato, con il suo reale proprietario che ne aveva denunciato il furto solo poche ore prima dello schianto. Ora resta da capire se l'autore del furto sia lo stesso 50enne deceduto, o se lo abbia ricevuto da qualcun altro per motivi ancora ignoti.