Sequestrano, picchiano e violentano una donna per giorni: tre uomini rischiano di andare a processo
Rischiano di andare a processo i tre uomini accusati di aver sequestrato una donna per due giorni, tenendola prigioniera in un casolare con mani e piedi legati con fascette da elettricista. L'avrebbero picchiata e minacciata prima di abbandonarla moribonda nelle campagne di Polpenazze del Garda, in provincia di Brescia.
La vittima sarebbe stata ritrovata in strada, lungo un vigneto, ancora legata. I fatti si sono verificati tra il 9 e l'11 settembre scorso, 2025.
Stando a quanto si apprende i tre avrebbero conosciuto la donna, una 47enne di origini brasiliane, su un sito di incontri in cui è possibile entrare in contatto con escort. La 47enne come da accordi si era quindi recata in una villa di campagna di proprietà di uno degli indagati, per partecipare a una serata. Nel corso della notte però, la situazione sarebbe presto degenerata. La donna si sarebbe ritrovata costretta ad assumere sostanze stupefacenti per poi subire violenze fisiche e sessuali particolarmente crudeli.
Una volta rintracciati dai carabinieri di Salò i tre sono stati indagati e accusati di sequestro di persona, tortura e violenza sessuale aggravata dalla crudeltà.
E oggi la Procura di Brescia ha chiesto per loro il rinvio a giudizio. Si tratta di Matteo Venturelli, 43 anni, di Gavardo attualmente ai domiciliari, Massimiliano Scarano, 31 anni, anche lui di Gavardo e sottoposto all’obbligo di dimora, e di un 43enne di Lumezzane. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 29 settembre davanti al gup del tribunale di Brescia.