A dare l'annuncio, atteso da tempo come una liberazione, è stato il sindaco Paolo Micheli: "Segrate Covid free". Nella giornata di ieri la cittadina alle porte di Milano ha festeggiato la completa guarigione dell'ultimo cittadino che risultava positivo al Coronavirus, un bambino di 5 anni. "Eravamo tranquilli perché sapevamo già che il piccolo stesse bene", ha detto Micheli su Facebook riferendo dell'esito negativo del tampone. La felicità del primo cittadino è palpabile, soprattutto se ci si volta indietro a guardare cosa è successo negli ultimi quattro mesi, che per Micheli sono stati "tremendi": "Mai avrei pensato da sindaco di dover attraversare con la nostra comunità un periodo tanto buio e faticoso, assumendo decisioni anche difficili per difendere la salute di tutti, ma le tante azioni che abbiamo messo in campo giorno dopo giorno per affrontare l'emergenza insieme alla struttura comunale, ai nostri medici, alle associazioni e alle tante realtà di volontariato del territorio, sono fiero di dire che sono state belle, importanti e risolutive".

Anche in una giornata di festa per Segrate, il sindaco ha poi rivolto un pensiero "alle famiglie che hanno subito un lutto, ai segratesi che si sono ammalati e che purtroppo hanno provato sulla loro pelle quanto potente e catastrofico sia questo virus, a chi è stato sottoposto a rigidi periodi di quarantena, a chi ha perso il lavoro o fa fatica a ripartire e a tutti noi che ancora oggi ricuciamo le ferite di mesi asserragliati in casa ad aspettare con pazienza, fiducia e coraggio la fine di un incubo". Alla fine di maggio il sindaco aveva pubblicato l'elenco puntato di tutti i 218 segratesi fino ad allora deceduti per Covid, ribattendo in modo polemico al governatore della Lombardia Attilio Fontana, che a proposito della gestione dell'emergenza sanitaria aveva detto che la Regione non aveva fatto nessun errore.

L'appello ai cittadini: Non dobbiamo abbassare la guardia

Il messaggio del sindaco su Facebook si conclude infine con un monito a tutti i suoi concittadini: "La bellissima notizia di oggi non deve comunque farci abbassare la guardia, il virus non è affatto debellato e ci sono tante persone magari asintomatiche che potrebbero causare nuovi contagi soprattutto nelle persone più deboli". Da qui l'appello: "Impegniamoci quindi tutti, ma proprio tutti, a fare in modo che questo zero contagi venga difeso, a ogni costo. Per questo raccomando sempre massima prudenza e il rispetto delle norme attualmente in vigore, per guardare con fiducia al futuro".