Lombardia zona rossa, Lombardia zona arancione. Dal 27 novembre o dal 3 dicembre. Il futuro della Lombardia sembra ancora piuttosto incerto e all'indomani dello scambio telefonico tra il ministro della Salute Speranza e il governatore lombardo Fontana, questa mattina a intervenire sul tema è stato il sindaco di Milano Beppe Sala che ha affidato ai social il suo pensiero.

Il futuro della Lombardia non diventi trattativa tra Governo e Regione

Il primo cittadino ha infatti chiesto chiarezza rispetto alle decisioni che verrano prese nelle prossime ore, decisioni alle quali Sala non intende opporsi: "La Lombardia resta in zona rossa o diventa arancione? – si legge nel breve post pubblicato sul proprio profilo Facebook – purché non diventi una trattativa tra Governo e Regione… Se fanno fede i 21 (!) parametri e l’RT, allora si passi all’arancione. Se invece le strutture politiche che sono chiamate a decidere ritengono che, nel loro legittimo giudizio, sia meglio aspettare, io non mi opporrò di certo". "Ma si faccia chiarezza sul come le decisioni vengono prese – conclude Sala – questa situazione da trattative telefoniche non aiuta. Nessuno".

Fontana: la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione

Nella serata di ieri il governatore Fontana dopo un primo annuncio nel quale spiegava che il Governo aveva intenzione di mantenere in vigore fino al 3 dicembre le attuali misure restrittive e quindi di lasciare la Lombardia in zona rossa, il presidente della Regione ha pi spiegato di aver avuto un confronto schietto e diretto con il ministro Speranza: "Entrambi condividiamo che, secondo il modello delle ‘zone' predisposto dal Governo, la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione", le parole di Fontana che ha concluso dicendo che "ci siamo lasciati con l'impegno di riaggiornarci molto presto per verificare quella che realmente può essere la data giusta per allentare le misure restrittive nella nostra regione"