La Lombardia inizia domani, 31 maggio, la sua sesta settimana consecutiva in zona gialla. Dallo scorso 26 aprile la regione d'Italia più colpita dal Coronavirus ha vissuto graduali riaperture, che non hanno finora inciso sull'andamento dei contagi. Anzi: la situazione epidemiologica continua a migliorare e, se i dati continueranno ad essere positivi, dal prossimo 14 giugno per la Lombardia potrebbe profilarsi la zona bianca, con la ripresa di quasi tutte le attività economiche e sociali.

Da martedì 1 giugno si potrà mangiare nei ristoranti

Già a partire da questa settimana, tuttavia, ci saranno importanti novità. A partire da martedì primo giugno infatti, come stabilito dall'ultimo decreto legge del governo Draghi, i clienti potranno tornare a mangiare all'interno di bar e ristoranti. Nei bar tornerà dunque anche il rito del caffè consumato direttamente al banco, purché ad almeno un metro di distanza dagli altri clienti. Nei ristoranti bisognerà invece mantenere la mascherina quando non si mangia.

Le palestre hanno già riaperto, ma in ogni caso sempre dal primo giugno sarà possibile svolgere attività sportiva anche all’interno di luoghi al chiuso. Sempre per lo sport c'è un'altra novità: a partire dal primo giugno sarà infatti consentita la presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente  interesse  nazionale dal Coni e dal Comitato  italiano  paralimpico  (Cip). La capienza consentita negli stadi e negli impianti sportivi non potrà essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all'aperto e a 500 per impianti al chiuso.

Resta il coprifuoco alle 23

Nessun cambiamento invece per quanto riguarda il coprifuoco: nella Lombardia, così come nelle altre zone gialle, resterà fissato dalle 23 alle 5 per tutta questa settimana. Solo dal 7 giugno slitterà alla mezzanotte e dal 21 giugno sarà eliminato del tutto: ma se la Lombardia diventerà zona bianca, già dal 14 giugno non ci saranno più limiti di orario per tornare a casa. Resta invariato anche il numero di persone che possono recarsi in visita presso un altro nucleo famigliare convivente: massimo 4, a parte minori ed eventuali persone non autosufficienti a carico.