L’occupazione dei ragazzi del liceo "Vittorio Veneto" di Milano (Fonte: Facebook)
in foto: L’occupazione dei ragazzi del liceo "Vittorio Veneto" di Milano (Fonte: Facebook)

Proseguono le proteste da parte degli studenti degli istituti superiori contro la didattica a distanza. A Milano nella mattinata di oggi, sabato 16 gennaio, è stato occupato anche il cortile del liceo scientifico Vittorio Veneto. Alcune lezioni online si sono tenute nel campetto di basket e nel pomeriggio si è svolta un'assemblea. A sostegno dell'iniziativa anche un presidio formato da alcuni genitori e insegnanti.

L'occupazione degli studenti dell'Istituto Severi Correnti

Il liceo Vittorio Veneto non è stato l'unico istituto a essere occupato. Dopo il Manzoni, il Tito Livio, il Volta e lo Steiner anche gli studenti dell'istituto Severi-Correnti hanno trascorso la notte in palestra. L'occupazione era iniziata venerdì pomeriggio e si è conclusa questa mattina. Prima di iniziare la loro protesta, la mamma di uno dei ragazzi li aveva sottoposti a tampone consentendo così una permanenza più sicura. Tutti i  ragazzi chiedono a gran voce di poter tornare tra i banchi di scuola e riappropriarsi dei loro spazi. Una richiesta che però dovrà attendere ancora qualche settimana visto l'inserimento della Lombardia in zona rossa. 

In zona rossa le scuole superiori restano chiuse

La classificazione nella fascia più a rischio infatti comporta il proseguimento della didattica a distanza. In zona rossa le scuole superiori infatti rimangono chiuse. Per poter tornare tra i banchi di scuola bisognerà infatti attendere almeno altre due settimane. Stando all'ordinanza firmata oggi dal ministro della Salute Roberto Speranza, la Lombardia entrerà in zona rossa domani, domenica 17 gennaio, e vi rimarrà almeno fino al 31 gennaio.