Propaganda nazifascista su Telegram, chiuso il canale del gruppo di estrema destra Do.Ra.

È stato sequestrato e oscurato un canale Telegram del gruppo di estrema destra "Do.Ra." con 1500 iscritti perché utilizzato per condividere contenuti in aperta apologia del fascismo e manifestazioni fasciste, oltre che per propaganda discriminatoria su base etnica e razziale. Il decreto è stato eseguito ieri, mercoledì 22 luglio, da polizia e carabinieri su richiesta della procura di Varese.
Le indagini, dalle perquisizioni al gruppo Telegram
Tutto è partito lo scorso 10 giugno quando la Digos delle questure di Varese e di Milano, con il supporto di alcune unità della direzione centrale della polizia di prevenzione e dei carabinieri del reparto anticrimine del R.O.S. di Milano, hanno eseguito alcune perquisizioni che hanno poi consentito di rinvenire e sequestrare diverso materiale a conferma delle ipotesi investigative: armi bianche, come tirapugni, pugnali e mazze, bandiere, stendardi e altri oggetti contrassegnati da simboli nazifascisti, documentazione e pubblicazioni di estrema destra e di contenuto nazifascista.
In particolare, al vaglio della procura di Varese ci sarebbero più episodi verificatisi negli ultimi anni in cui alcuni militanti della Comunità, che professa e rivendica apertamente posizioni ideologiche nazionalsocialiste e proprie del fascismo, hanno pubblicamente esaltato fatti e personalità di tali regimi. In più occasioni, infatti, gli stessi avrebbero dato luogo a cerimonie rievocative ed eventi commemorativi di matrice estremista, come le contro-commemorazioni dei caduti nazifascisti della battaglia del San Martino, eventi nel corso dei quali sono stati spesso ostentati svastica, fascio littorio e simboli runici, ed è stato eseguito il saluto romano.
In un secondo momento, hanno poi assunto rilievo anche le frequenti pubblicazioni sul canale Telegram, oggi sequestrato e oscurato, i cui membri avrebbero condiviso contenuti derisori e di minimizzazione della Shoah: tra questi un video celebrativo che ritrae Hitler con altri gerarchi nazisti postato in occasione dell'anniversario della sua nascita, ovvero l'irridente invito per la festa di capodanno che ritrae quattro SS in servizio in un campo di concentramento che brindano amichevolmente, o ancora i diversi messaggi celebrativi della nota negazionista tedesca Ursula Haverbeck, con l'invito a proseguire nel suo nome "la battaglia contro la grande bugia".