Prende a testate e pugni la porta del pronto soccorso a Monza e ferisce gli infermieri: 33enne arrestato

Un 33enne è stato arrestato dai carabinieri per violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Monza, lo scorso 21 gennaio l'uomo avrebbe colpito con pugni e testate una porta del pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo e ferito due infermieri che avevano provato a bloccarlo. Già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, al termine del processo con rito direttissimo il giudice ha aggravato la misura cautelare nei confronti del 33enne e disposto l'obbligo di presentazione quotidiana.
L'episodio si è verificato nella mattinata di mercoledì 21 gennaio presso il pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo di Monza. Un 33enne, di nazionalità marocchina, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, avrebbe colpito con pugni e testate una porta e ferito due infermieri che avevano provato a contenerlo. Il personale sanitario ha attivato il sistema di allarme anti-aggressione e, poco dopo, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia locale hanno bloccato il 33enne, in evidente stato di alterazione dovuta all’abuso di alcol. Mentre veniva trasferito al Comando, hanno sottolineato i militari, avrebbe continuato a manifestare un comportamento ostile.
Dai vari accertamenti è emerso che il 33enne era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Su disposizione della Procura di Monza, l'uomo è stato sottoposto a rito direttissimo con le accuse di violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato. Il giudice ha convalidato il suo arresto e disposto l’aggravamento della misura cautelare. I due infermieri feriti, intanto, sono stati medicati e dimessi con una prognosi di sette giorni.
"Si tratta di un episodio gravissimo che conferma come la violenza contro gli operatori sanitari continui ad essere una vera emergenza nazionale", ha dichiarato Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute: "Medici, infermieri e operatori socio-sanitari non possono continuare a lavorare in prima linea senza adeguate tutele. Servono ulteriori interventi immediati, presidi di sicurezza stabili e l’applicazione rigorosa delle norme esistenti, con maggiori sanzioni per chi aggredisce chi è impegnato a salvare vite". Per Marco Bianchi, segretario territoriale UGL Monza, "quanto accaduto al San Gerardo non è un caso isolato, ma l’ennesima dimostrazione di un sistema che non protegge chi opera quotidianamente nei pronto soccorso. Gli operatori sanitari meritano rispetto, sicurezza e condizioni di lavoro dignitose. Non è più accettabile che la violenza venga considerata un rischio del mestiere".