Precipitò mentre arrampicava in palestra e rimase paralizzato: titolare ottiene un anno di lavori socialmente utili

Un'invalidità al 96%. È quanto hanno riconosciuto a un 26enne precipitato nel vuoto mentre arrampicava – regolarmente imbragato – su una parete all'interno della palestra Big Walls Asd di Brugherio. Una caduta che gli ha causato una paralisi quasi totale. L'incidente sportivo si verificò a luglio 2022 e cambiò per sempre la vita del giovane, originario di Taiwan.
Il titolare del centro sportivo, Gian Battista Bissi, 69 anni, esperto esploratore, alpinista e arrampicatore, finì sotto processo – presso il Tribunale di Monza – per lesione colpose gravissime. Secondo quanto si apprende, l'imputato avrebbe ottenuto dal giudice un anno di messa alla prova ai lavori socialmente utili.
Secondo quanto ricostruito, il 26enne il giorno dell'incidente in palestra, si trovava regolarmente imbragato quando è salito lungo la parete ripida, considerata di livello intermedio facile, agganciandosi solo al primo moschettone a circa due metri di altezza. Una volta raggiunti i cinque metri di altezza però il ragazzo si è trovato in difficoltà e avrebbe chiesto aiuto per scendere. Nel frattempo si sarebbe retto con una mano sulla roccia ma avrebbe perso la presa, precipitando nel vuoto e cadendo violentemente a terra.
In particolare, dal processo è emerso che il 69enne fosse ritenuto responsabile di avere omesso "di redigere la valutazione dei rischi per lo svolgimento di un'attività pericolosa" e di "fornire ai clienti informazioni sulle modalità di accesso e di utilizzo in sicurezza degli strumenti e delle pareti di arrampicata". L'uomo teoricamente avrebbe anche dovuto "chiedere ai clienti una dichiarazione scritta e firmata per attestare il loro livello di conoscenza tecnico-pratica" sull'arrampicata. Inoltre a Bissi è stato accusato anche di non avere previsto "la presenza di personale adeguatamente formato" e di avere "omesso di predisporre, alla base della parete, adeguati strumenti per ridurre i danni alle persone in caso di caduta".
Tutte prescrizioni queste che il 69enne dovrà rispettare per concludere positivamente il percorso di messa alla prova che estingue il reato.