Precipita da un cantiere in Chinatown a Milano, operaio in prognosi riservata: era in nero e senza imbragatura

Stando a quanto appreso da Fanpage.it, l'operaio di 63 anni che ieri, giovedì 23 luglio, è precipitato dal secondo piano di un cantiere in via Rosmini, nel quartiere Chinatown di Milano, rimane in prognosi riservata e tra oggi e domani andrà in sala operatoria per stabilizzare alcune fratture riportate in seguito alla caduta.
Inoltre, secondo quanto accertato dall'Ats (Agenzie di Tutela della Salute), l'uomo non era imbragato e non indossava le scarpe antinfortunistiche obbligatorie durante i lavori edili. In più, pare non fosse assunto e che non fosse in regola.
Dall'incidente alle indagini
Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, i fatti si sono verificati poco prima delle ore 15:00 all'altezza del civico 2 di via Antonio Rosmini quando – per cause ancora in fase di accertamento – l'operaio di 63 anni sarebbe precipitato dal secondo piano dello stabile mentre lavorava su una scala per puntellare un telaio per il successivo montaggio di una finestra.
La caduta, attutita dalla tenda di un negozio, lo ha ridotto in fin di vita e quando gli operatori sanitari sono giunti sul posto lo hanno trasferito d'urgenza all'ospedale Niguarda. Stando a quanto appreso da Fanpage.it, il 63enne sarebbe ancora ricoverato in prognosi riservata e tra oggi e domani affronterà un intervento in sala operatoria per stabilizzare alcune fratture riportate in seguito alla caduta.
Nel frattempo, le forze dell'ordine e l'Ats stanno indagando sull'accaduto perché, secondo quanto emerso, pare che l'uomo lavorasse in condizioni non conformi alle norme sulla sicurezza sul lavoro.