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Perché si indaga sul suicidio del bagnino a Chiari e cosa c’entrerebbe il bimbo di 4 anni annegato in piscina

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio sulla morte di Matteo Formenti. Il 37enne risultava essere indagato per il decesso di un bimbo di 4 anni, annegato nella piscina in cui lavorava come bagnino. Gli inquirenti sono al lavoro per capire se i due eventi siano collegati. Ecco cosa sappiamo.
A cura di Giulia Ghirardi
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La pm di Brescia, Lisa Saccaro, ha aperto un fascicolo d'indagine con l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio in merito alla morte di Matteo Formenti, il bagnino 37enne che è stato ritrovato senza vita mercoledì 25 giugno nei boschi di Monte Orfano a Cologne (Brescia). L'apertura del fascicolo è stato un atto necessario per poter procedere con gli accertamenti e disporre l'autopsia sul corpo del 37enne. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, Formenti era tra gli indagati nel fascicolo per omicidio colposo aperto per indagare sulla morte del bimbo di 4 anni che lo scorso 20 giugno è caduto in una piscina di Castrezzato ed è poi deceduto due giorni dopo in ospedale.

Cosa sappiamo sul caso di Matteo Formenti

Stando a quanto ricostruito sino a questo momento, Formenti lavorava come bagnino al parco acquatico Tintarella di Luna di Castrezzato (Brescia). Secondo quanto riferito a Fanpage.it da fonti investigative, il 37enne era in turno lo scorso venerdì 20 giugno e si trovava a bordo piscina quando il bimbo di 4 anni è caduto in acqua. Secondo gli inquirenti, però, l'ex bagnino non si sarebbe accorto della scena probabilmente per un attimo di distrazione.

Sulla base di questi elementi, il 37enne è stato iscritto nel registro degli indagati insieme al padre del bimbo, presente anche lui in piscina. Tuttavia quando i carabinieri  hanno provato a notificare a Formenti l'iscrizione al registro degli indagati presso la sua abitazione di Chiari, il 37enne aveva già fatto perdere le proprie tracce. Il corpo dell'uomo è stato poi ritrovato lo scorso 25 giugno all'interno della sua auto nei boschi di Monte Orfano, a Cologne, già privo di vita. Al momento non ci sarebbero però elementi che facciano pensare al coinvolgimento di terzi nel suicidio di Formenti.

L'ipotesi che ora rimane aperta per gli inquirenti, almeno per come stanno le cose attualmente, è capire se i due eventi – la morte del bimbo di 4 anni e il suicidio dell'ex bagnino – possano essere collegati o meno. Comprendere, dunque, se i due fatti possano essere considerati consequenziali o, invece, come due eventi che nulla hanno a che fare l'uno con l'altro.

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