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Perché Enzo Ricci ha donato in vita 400 milioni al nipote Alessandro: la mossa dell’usufrutto vitalizio

Il fondatore di Tre Marie, Enzo Ricci, cede al nipote Alessandro, già amministratore della holding di famiglia, la nuda proprietà di un impero da 400 milioni senza aspettare il testamento: un patrimonio tra liquidità e palazzi in via Montenapoleone. La strategica mossa giuridica garantisce l’usufrutto allo zio 91enne e il futuro dell’azienda.
Enzo Ricci in occasione dell’Ambrogino d’Oro
Enzo Ricci in occasione dell’Ambrogino d’Oro

Quattrocento milioni di euro in eredità. È quanto avrebbe lasciato, ancora in vita e senza attendere il testamento, Enzo Ricci – 91 anni da compiere proprio domani, 26 maggio – storico imprenditore milanese e già alla guida del marchio di dolciumi Tre Marie, al nipote Alessandro Ricci, 52 anni, figlio di suo fratello Gianni. L'atto notarile –  sottoscritto lo scorso 30 aprile – coinvolge beni immobili, partecipazioni societarie e liquidità, e prevede una cessione per nuda proprietà. Quindi Enzo Ricci detiene ancora l'usufrutto. L'eredità prevede anche l'80% della società Viris, attiva nel settore immobiliare.

La notizia apparsa nella giornata di ieri, domenica 24 maggio, ha sollevato grande attenzione tra chi è interessato a conoscere i dettagli di un'eredità così massiccia legata a una figura di spicco del panorama imprenditoriale e dolciario milanese e italiano.

La mossa giuridica: nuda proprietà e usufrutto vitalizio

Enzo Ricci, a cui stato consegnato l'Ambrogino d'Oro nel 2017, ha quindi deciso di lasciare tutto il suo patrimonio, in nuda proprietà, al nipote Alessandro. L'erede 52enne quindi è diventato proprietario dei "muri" senza però poterne disporre, ancora, liberamente. Lo zio, usufruttuario, ne ha mantenuto i diritti fino alla sua morte. Da qui l'usufrutto vitalizio, il diritto cioè di godere di un bene (come un immobile) e di trarne i frutti, che cessa esclusivamente alla morte dell'usufruttuario. Alla scomparsa del quale, il nudo proprietario ne acquisisce la piena proprietà in modo del tutto automatico. Un'operazione questa che permette all'acquirente di comprare a un prezzo vantaggioso. 

Chi è Alessandro Ricci, l'imprenditore 52enne nipote del fondatore di Tre Marie

Alessandro Luigi Ricci – figlio di Gianni, fratello di Enzo – è un imprenditore nel settore immobiliare e idroelettrico. Nato a Milano il 28 settembre 1973, Ricci ricopre importanti ruoli in Consigli di amministrazione di numerose società controllate e collegate alla Milaninvest Real Estate, di cui è socio e amministratore delegato dal 2002.

Queste secondo quanto emerge dal curriculum dell'imprenditore, pubblicato sul sito di Paletti Ricci Onlus – fondazione di solidarietà sociale impegnata in progetti per l'infanzia e i giovani presieduta da Mirko Paletti – di cui Ricci stesso è vice presidente e membro del Consiglio di Amministrazione e lo zio Enzo presidente onorario. 

L'imprenditore 52enne, secondo quanto si apprende facendo ricerche sul suo conto, ha scelto di mantenere un profilo pubblico basso, lontano dai riflettori, tutelando la sua immagine e privacy al meglio. Pertanto non sono disponibili, al momento, informazioni più dettagliate sul suo percorso professionale e sulla sua vita privata.

Il patrimonio di Enzo Ricci

Il patrimonio di Enzo Ricci è massiccio e importante, intrecciato con il tessuto storico-sociale di Milano.

Tra i beni più in vista spicca in primis un palazzo in via Montenapoleone a Milano, dal valore di circa 92 milioni di euro (91.935.998 euro) e attualmente affittato a Dolce & Gabbana. Poi si contano anche un palazzo a Sanremo, in Liguria, che ospita una filiale di Intesa Sanpaolo, e numerosi appartamenti, uffici e negozi nelle zone più esclusive di Milano.

In particolare, l'immobile di via Montenapoleone, è sotto la holding Milaninvest, di cui Alessandro Ricci detiene ora la totalità delle quote, dopo aver già posseduto il 50% e assunto un ruolo centrale nella gestione.

L'eredità prevede anche l'80% della società Viris, con sede in corso Venezia a Milano e attiva nel settore immobiliare, che detiene a sua volta una partecipazione significativa in Brioschi Sviluppo Immobiliare, società quotata controllata dalla famiglia Cabassi attraverso Bastogi.

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