Paolo Camellini assolto in Kenya dopo 4 anni di carcere: concluse le pratiche per il rientro in Italia

Le autorità keniane hanno completato i necessari adempimenti burocratici per permettere il ritorno in Italia di Paolo Camellini, 53 anni, artigiano e originario di Goito (Mantova), assolto dalla Corte Suprema del Kenya dopo aver trascorso 4 anni nel carcere di massima sicurezza di Kisumu, nel Paese africano. Per Camellini, accusato di abusi sessuali nei confronti di un bambino di tre anni, è stato disposto il rilascio immediato e dovrebbe fare ritorno in Italia nelle prossime settimane.
Dall'arresto all'assoluzione
L'artigiano era stato arrestato il 16 febbraio 2022 dopo che l'ex compagna – una donna keniana – lo aveva denunciato con l'accusa di aver violentato il figlio di 3 anni. Secondo la versione resa dalla donna, gli abusi si sarebbero consumati a Kisumu dove la coppia viveva. Fin dall'inizio, il 53enne si è dichiarato innocente e la famiglia in Italia lo ha sempre sostenuto, credendogli. Anche l'Ambasciata d'Italia ha seguito il caso mantenendo costantemente i contatti con i parenti e i legali.
Tuttavia, inizialmente il 53enne è stato condannato all'ergastolo. La pena è stata poi ridotta in Appello, dove è stato condannato a trent'anni. Infine, lo scorso 31 luglio, è arrivata la sentenza definitiva con la piena assoluzione dell'italiano. Una volta uscito dal carcere, Camellini ha incontrato l'ambasciatore d'Italia in Kenya, Vincenzo Del Monaco, e, dopo anni di battaglie giudiziarie trascorse nel carcere di massima sicurezza di Kisumu, l'uomo potrà finalmente tornare a casa. Assistito dall'avvocato Alex Rienye, l'artigiano dovrebbe fare ritorno in Italia già nelle prossime settimane.