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Omicidio Luciano Muttoni, chiesto l’ergastolo per i due imputati: “Ucciso in casa per una rapina da 50 euro”

La pm Letizia Ruggeri ha chiesto l’ergastolo per Carmine De Simone Dicecca e Mario Vetere. Il 25enne e il 24enne la sera del 7 marzo 2025 avevano ucciso Luciano Muttoni nella sua abitazione a Valbrembo (Bergamo) a calci durante una rapina.
A cura di Enrico Spaccini
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Luciano Muttoni (foto da Facebook)
Luciano Muttoni (foto da Facebook)

La Procura di Bergamo ha chiesto la condanna all'ergastolo per Carmine De Simone Dicecca e Mario Vetere, accusati dell'omicidio volontario pluriaggravato di Luciano Muttoni avvenuto la sera del 7 marzo 2025 nell'abitazione della vittima a Valbrembo (in provincia di Bergamo). Secondo l'accusa, il 25enne e il 24enne erano andati là quella sera per rapinare il 57enne. L'uomo, però, avrebbe reagito e sarebbe quindi stato preso a calci e colpito con il calcio di una pistola scacciacani. Mentre i due giovani scappavano con la sua auto, 50 euro e quattro carte di credito che non sono mai riusciti a usare, Muttoni rimaneva agonizzante a terra per un giorno intero, fino al decesso. Il prossimo 7 aprile parleranno i difensori dei due imputati, Luca Bosisio e Daniele Tropea, mentre la sentenza è attesa per il 20 aprile.

L'omicidio di Muttoni

Stando a quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri del nucleo Investigativo di Bergamo, a organizzare tutto sarebbe stato De Simone. Attraverso Alessandro Alfi (già condannato in primo grado con rito abbreviato a 5 anni e 8 mesi), il 25enne era entrato in contatto con Vetere proponendogli una rapina per fare soldi "facili". Arrivati a Valbrembo, accompagnati sempre da Alfi, i due avrebbero provato a rapinare Muttoni, che era solito affittare le stanze di quella casa. Tuttavia, invece dei 3mila euro attesi, i due avrebbero trovato solo 50 euro nel borsello del 57enne e, quando questo ha provato a reagire, la situazione è degenerata nell'omicidio.

Durante l'udienza che si è celebrata ieri, mercoledì 25 marzo, in Corte d'Assise (presieduta dalla giudice Donatella Nava), De Simone ha negato che lo scopo della spedizione fosse la rapina. Il 25enne ha raccontato che due giorni prima aveva pernottato insieme alla fidanzata e a un'amica in una delle camere messe in affitto da Muttoni. Mentre lui dormiva, ha detto, il 57enne avrebbe cercato di entrare nel bagno dove la compagna stava facendo la doccia. Doveva essere, dunque, una spedizione punitiva, ma "ho perso il controllo", ha spiegato De Simone: "Erano due giorni che prendevo cocaina senza dormire. Quell'uomo lo sogno tutte le notti. Vorrei chiedere scusa, ma non è una giustificazione, non esiste una scusa per un gesto simile".

Vetere, invece, ha raccontato una versione differente. Il 24enne ha spiegato di essere stato reclutato da De Simone con il preciso intento di compiere una rapina: "I soldi mi servivano per il mutuo". Il ragazzo ha detto di aver colpito Muttoni con due pugni quando questo aveva reagito: "Poi sono uscito a cercare le chiavi della sua auto e sono rientrato nell’abitazione dopo due minuti", ha aggiunto, "non so cosa sia successo nel frattempo, il sangue era aumentato".

La ricostruzione della Procura e la richiesta dell'ergastolo

Secondo la pm Letizia Ruggeri, invece, è chiaro che il motivo fosse la rapina. La procuratrice ha sottolineato che i due avevano provato a usare le carte di credito della vittima, che Vetere ha sempre parlato di rapina e che la fidanzata di De Simone nelle varie deposizioni non ha mai accennato ai tentativi di accesso del 57enne nel bagno in cui lei si stava lavando. Ruggeri ha anche ribadito che sarebbe bastata una telefonata anonima al 112 per salvare la vita a Muttoni. Il 57enne, infatti, è morto circa un giorno dopo il pestaggio per un edema encefalico provocato dalle botte.

In conclusione, la Procura ha chiesto per entrambi gli imputati l'ergastolo. I reati che gli vengono contestati sono la rapina e l'omicidio volontario, quest'ultimo aggravato dalla minorata difesa e dall'averlo commesso per mascherare proprio la rapina (il cosiddetto nesso teleologico). Per De Simone, inoltre, sono stati chiesti 9 mesi di isolamento di diurno, mentre per Vetere 6 mesi.

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