Studente di terza media accoltella una professoressa nel corridoio di scuola a Trescore Balneario: è grave

Una 57enne è stata accoltellata questa mattina, mercoledì 25 marzo, a Trescore Balneario (in provincia di Bergamo). L'aggressione si è verificata poco prima delle 8 all'interno dell'Istituto comprensivo ‘Leonardo Da Vinci' di via Damiano Chiesa. Stando a quanto ricostruito, la vittima è una professoressa e a colpirla è stato uno studente di terza media, per motivi che non sono ancora noti. La 57enne è stata trasportata con la massima urgenza in elisoccorso all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il 13enne è stato fermato dai carabinieri e la sua posizione è al vaglio della Procura per i Minorenni di Brescia. Non avendo ancora 14 anni, non è imputabile e quindi non è processabile. Nel caso in cui dovesse essere considerato socialmente pericoloso, potrebbero comunque essere applicate nei suoi confronti misure di sicurezza come riformatorio o libertà vigilata.

L'aggressione nel corridoio di scuola
L'allarme è scattato intorno alle 7:45, quindi pochi minuti prima dell'inizio dell'orario scolastico. La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato sul posto in codice rosso un'ambulanza della Croce Rossa di Entratico e un'auto medica da Seriate. Considerate le condizioni della 57enne, però, è stato richiesto anche l'intervento dell'elisoccorso, decollato da Bergamo. La docente, che insegna francese, è stata ferita più volte alla gola e all'addome. È stata operata. L'intervento è durato due ore e la 57enne, ricoverata in Terapia intensiva con prognosi riservata, non sarebbe in pericolo di vita.
A colpire la donna sarebbe stato uno studente 13enne di terza media, il quale aveva con sé anche una pistola scacciacani che portava nello zaino. Il ragazzino ha aggredito la 57enne in uno dei corridoi del primo piano della scuola, davanti a un'aula, ed è stato immobilizzato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici fino all'arrivo dei militari. I carabinieri hanno, poi, fermato il 13enne che, da quanto si apprende, indossava un paio di pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta ‘vendetta'.
"Come genitore mi sono sentita di venire a vedere se mia figlia è agitata o meno", ha spiegato una mamma all'Ansa dall'esterno dell'istituto, "hanno detto che solo tre ragazzi hanno assistito al fatto". Il movente non è stato ancora chiarito, ma si sarebbe trattato di un gesto isolato e non riconducibile a finalità terroristiche. Nessun'altra persona è rimasta coinvolta. All'interno dell'istituto scolastico sono stati fatti intervenire gli psicologi per fornire supporto agli studenti.
Valditara: "Parlerò di questo caso nella riunione Unesco"
"È un fatto di una gravità sconvolgente", ha dichiarato in una nota il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il quale ha espresso "forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari e alla scuola. Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei ministri dell'Istruzione convocata dall'Unesco, porterò questo caso drammatico all'attenzione dei Paesi convenuti". Il ministro ha anche dichiarato come, secondo lui, "questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani. Con il direttore generale dell'Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all'uso dei social. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio".
Anche Attilio Fontana ha espresso vicinanza per l'insegnante aggredita. "Un atto vile, gravissimo e inaccettabile, che ha oltrepassato ogni limite", ha scritto il presidente di Regione Lombardia sui social: "Davanti a queste assurdità si resta davvero senza parole, ma la risposta deve essere unanime da tutta la società e soprattutto dalle famiglie e dagli studenti di ogni età".