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Oggi il funerale di Fabio Limido, ucciso da Marco Manfrinati: “Ha dato la vita per proteggere sua figlia”

Alla Basilica San Vittore di Varese si celebra il funerale di Fabio Limido. Il 71enne è stato ucciso lo scorso 6 maggio dall’ex genero Marco Manfrinati mentre cercava di difendere sua figlia dal 40enne.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di Fanpage.it
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Sono iniziati alle 15 di oggi pomeriggio, giovedì 16 maggio, alla Basilica di San Vittore a Varese i funerali di Fabio Limido. Il 71enne di Casabeno è stato ucciso lo scorso 6 maggio dall'ex genero, Marco Manfrinati. La Procura aveva dato il nulla osta alla sepoltura di Limido dopo l'autopsia eseguita l'11 maggio. L'esame ha evidenziato l'ex avvocato 40enne, ed ex marito di sua figlia, lo ha colpito con 20 coltellate.

"Ho percepito il loro disagio grave in questi anni, la percezione che potesse accadere qualcosa di drammatico, ed è avvenuto", ha detto il sacerdote durante l'omelia: "Il giudizio è sull’amore e Fabio è morto perché ha sempre amato tanto la sua famiglia, ha dato la vita per proteggere Lavinia. Ha incarnato il messaggio della vita spesa amando e suggerisce alle persone che gli hanno voluto bene di continuare a testa alta, continuando a ricercare le realtà che contano".

Marta Criscuolo, moglie di Fabio Limido, ha riportato durante la celebrazione un messaggio scritto dalla figlia del 71enne ancora ricoverata in ospedale: "Caro papà sei stato sempre un uomo dall’equilibrio impeccabile, mettendo sempre noi al primo posto. Grazie, ti abbraccio". Dopodiché, citando papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, ha aggiunto: "Questa non era la vita che mi ero aspettata. Fabio, ti prometto che mi prenderò cura delle nostre figlie, curerò l’orto come facevi tu, insegnerò a farlo al nostro nipotino e ti sarò fedele sempre".

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"Un messaggio di dominanza del bene sul male"

Il luogo dove celebrare il funerale di Limido è stato scelto da Marta Criscuolo, sua moglie. La donna ha spiegato che la Basilica di San Vittore è la stessa in cui la loro figlia si è sposata anni fa con Manfrinati. Una decisione presa "per lanciare un messaggio di assoluta dominanza del bene sul male", ha spiegato Criscuolo.

Manfrinati era stato denunciato più volte dalla sua ex moglie per atti persecutori. Il 19 giugno 2023 la gip di Varese, Stefania Pepe, aveva disposto per lui il divieto di avvicinamento alla donna, al loro figlio e ai suoceri. La pm Giulia Grillo, ha raccontato Criscuolo, aveva chiesto per lui l'arresto, ma uno psichiatra lo avrebbe definito "innocuo e inserito nella società". Il giorno seguente, invece, il 40enne si sarebbe presentato sotto casa dell'ex moglie minacciandola di morte brandendo un martello.

L'omicidio di Fabio Limido e l'arresto di Manfrinati

Foto di Fanpage.it
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La mattina del 6 maggio Manfrinati si è presentato in via Menotti con un coltello. Ha atteso che l'ex moglie uscisse di casa per colpirla. Sentendo le urla della figlia, Fabio Limido sarebbe intervenuto, ma l'ex genero lo ha accoltellato 20 volte uccidendolo. La polizia lo ha fermato poco dopo mentre cercava di fuggire.

Dal 6 maggio Manfrinati si trova in carcere con l'accusa dell'omicidio dell'ex suocero e del tentato omicidio dell'ex moglie. Lo scorso 10 maggio, inoltre, l'ex avvocato è stato raggiunto da un'altra ordinanza di custodia cautelare in carcere, questa volta per stalking.

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