In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Non una di meno si è radunata sotto gli uffici di Brumbrum.it e Prima Assicurazioni, due delle società che Alberto Genovese ha contribuito a fondare, per protestare contro l'imprenditore ora in carcere con l'accusa di stupro ai danni di una 18enne.

Le grida delle manifestanti: Genovese stupratore seriale

Diversi i cori e i cartelloni esposti che recitavano accuse ancora più gravi di quelle mosse dalla ragazzina che l'ha denunciato. "Alberto Genovese è uno stupratore seriale", ha detto una delle partecipanti della mobilitazione, aggiungendo che l'imprenditore è "passato alle cronache grazie al coraggio di una ragazza di 18 anni che è stata drogata, rapita, seviziata e stuprata". Quindi, le manifestanti hanno annunciato: "Vogliamo che il suo patrimonio sia interamente devoluto ai centri anti violenza". In una nota dell'associazione, si legge: "Sappiamo bene che Genovese non è una mela marcia isolata. I dati riportati in questi giorni confermano ciò che le nostre esperienze quotidiane sanno fin troppo bene: i numeri delle violenze contro le donne e le soggettività lgbtqia+ e dei femminicidi sono allarmanti, non esaustivi, e decisamente peggiorati nel periodo di lockdown: 104 femminicidi da gennaio 2020, di cui ben 44 negli 87 giorni del primo lockdown: uno ogni due giorni".

Non una di meno: La ragazza non se l'è cercata

Le donne presenti sotto gli uffici di Brumbrum.it e Prima Assicurazione hanno poi ribadito con forza che "no, non se l'è cercata la ragazza in casa di Genovese e nemmeno la maestra di Torino. Per questo Non Una di Meno Milano oggi è a Prima Assicurazione, luogo che rappresenta il mito del self made man, un mito in cui si annidano i legami tra profitto e patriarcato, tra l'accumulazione di denaro per pochi, funzionale al mantenimento di uno status quo e potere nelle mani del privilegio".

La nota di brumbrum spa: Genovese non ha nessun ruolo operativo

La società brumbrum SpA ha poi inviato una nota per precisare che "Genovese non ha nessun ruolo operativo, né deleghe o poteri di rappresentanza di alcun tipo in seno alla Società. Peraltro, contrariamente a quanto apparso in alcuni articoli di stampa, non ricopre la carica di Presidente e, nel corso del 2020, non ha mai partecipato alle 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il rispetto delle persone – si legge nella nota – è uno dei valori che gli azionisti e la Società considerano imprescindibili. Pertanto, alla luce dei fatti emersi, gli azionisti stanno promuovendo tutte le azioni legali necessarie ed opportune per far decadere Genovese da qualsiasi carica, anche solo formale, all’interno della Società".