In poco più di un anno sono stati registrati 718 casi di revenge porn in Lombardia: un triste primato che pone la Regione in testa alla classifica davanti alla Sicilia e alla Campania. I dati sono stati forniti dalla Direzione centrale della polizia criminale in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra come ogni anno il 25 novembre e ha visto, anche a Milano, diverse iniziative.

L'81 per cento delle vittime è di sesso femminile

Per revenge porn si intende la diffusione illecita di immagini o video intimi da parte di un ex o una ex al solo scopo di vendicarsi. Spesso la vendetta è scatenata da motivi futili come aver posto fine alla relazione. Il reato è punito dalla legge sul Codice rosso, entrata in vigore ad agosto 2019, i cui frutti sono dimostrati dai numeri trasmessi oggi dalla polizia. Dai dati si evince che a livello nazionale a essere colpite sono sempre più minorenni. Sulla Lombardia in particolare, i numeri evidenziano come delle 718 denunce presentate, l'81 per cento riguarda vittime di sesso femminile di cui l'83 per cento sono maggiorenni e l'89 per cento di nazionalità italiana. In Lombardia poi il picco si è registrato soprattutto nel mese di maggio, quando sono state presentate 86 denunce.

A Milano diminuiscono i femminicidi, ma aumentano le violenze sessuali

Secondo le statistiche della questura di Milano, nel capoluogo lombardo si è registrato un calo significativo di femminicidi e omicidi: tra gennaio e settembre 2020 gli omicidi sono passati da 18 a sette, quelli di tipo "famigliare e affettivo" sono passati da nove a due, quelli famigliari e affettivi con vittime donne da cinque a due e quelli commessi dall'ex partner nei confronti della ex da quattro a due. A calare sono anche gli atti persecutori che da 590 passano a 486 e i maltrattamenti in famiglia che passano da 949 a 874. Aumentano invece le violenze sessuali che passano da 296 casi a 305.