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16 Agosto 2022
17:48

Indagata la guardia giurata che ha sparato al bambino di 18 mesi: risponderà di lesioni colpose

Proseguono le indagini sulla vicenda del 46enne che a Corte Franca (Brescia) si è messo a sparare all’impazzata per strada, e ha così colpito un bambino che giocava in casa vicino alla finestra. Forse una bravata per far divertire i nipoti.
A cura di Francesca Del Boca
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L’uomo scortato dalla polizia
L’uomo scortato dalla polizia

Verrà indagata per lesioni colpose, la guardia giurata fuori servizio che intorno alle 23 di lunedì 15 agosto ha sparato a un bambino di 18 mesi a Corte Franca (Brescia). L'uomo stava esplodendo alcuni colpi per strada a casaccio, senza apparente motivo, quando uno di questi ha centrato e colpito il piccolo, che giocava dentro casa vicino alla finestra aperta.

"Ho visto che gli usciva il sangue dalla bocca, più che dalla ferita", ha raccontato il cugino. "Una raffica di spari, sembravano i fuochi d'artificio".

Le condizioni di salute del piccolo

Il piccolo, trasportato d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è ancora ricoverato ma le sue condizioni stanno pian piano migliorando: secondo quanto riferiscono i sanitari della struttura, è stato necessario rimuovere il proiettile dal torace. Ma, per quanto complesso, l'intervento è andato a buon fine. E ora il bimbo è sveglio e vigile, pronto a lasciarsi alle spalle questa brutta storia.

Le indagini in corso

Non lo sono ugualmente i genitori del piccolo e soprattuto gli inquirenti, che vogliono vederci chiaro. Proseguono infatti le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Chiari per capire il motivo che ha spinto il 46enne a uscire di casa e sparare all'impazzata. Quale potrebbe essere il motivo? Un raptus, un'azione premeditata o una bravata incosciente?

Un palo crivellato dai colpi esplosi dalla guardia giurata
Un palo crivellato dai colpi esplosi dalla guardia giurata

Una bravata per far divertire i nipoti?

Dalle immagini si evince, infatti, con chiarezza che l'uomo ha colpito con numerosi proiettili alcuni cartelli stradali e pali della zona. Secondo alcune testimonianze, il vigilantes sarebbe anche stato in compagnia dei due nipotini, poco più grandi di quella che a breve sarebbe diventata la sua vittima: per questo, l'ipotesi al momento più accreditata è proprio quella della bravata fatta per intrattenere i due bimbi. Senza rendersi conto che, così, ha messo in serio pericolo la vita di un altro minore.

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