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Minaccia la moglie con un coltello e la costringe a ripetuti rapporti sessuali: 35enne arrestato

I carabinieri di Fiorano al Serio (Bergamo) hanno arrestato un 35enne per violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti della moglie. Usando un coltello, avrebbe minacciato la 39enne e l’avrebbe costretta a subire ripetuti rapporti sessuali.
A cura di Enrico Spaccini
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(Archivio)
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Un 35enne è stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri della Stazione di Fiorano al Serio (in provincia di Bergamo) con le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti della moglie. Stando a quanto ricostruito, usando un coltello l'uomo avrebbe minacciato di morte la 39enne per costringerla a subire ripetuti rapporti sessuali e in più di un'occasione si sarebbe scagliato contro i lei per motivi futili, anche davanti ai suoi tre figli minorenni. La donna ha dovuto trasferirsi da alcuni parenti per sottrarsi alle vessazioni del marito, mentre il 35enne lo scorso 26 marzo è stato arrestato e condotto in carcere.

La violenza sessuale si sarebbe consumata nel pomeriggio del 18 marzo. La 39enne, di origini marocchine come il marito, aveva chiamato il 112 spiegando di essere stata minacciata da quell'uomo che, puntandole contro un grosso coltello, l'avrebbe costretta a subire ripetuti rapporti sessuali. Poco dopo sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Fiorano. I militari hanno trovato la donna ferita con il manico di una grossa arma da taglio, probabilmente riconducibile a una delle lame usate dal 35enne quando lavora come macellaio e che è stata posta sotto sequestro.

Stando a quanto emerso dai successivi accertamenti, da tempo la donna avrebbe subito ripetute vessazioni dal marito, che culminavano in aggressioni e nella costante pretesa di consumare rapporti sessuali. Pare che l'uomo la incolpasse di piccoli incidenti domestici, dando così sfogo alla propria violenza. La 39enne era riuscita anche a filmare il marito che girava per casa brandendo il coltello e minacciandola. Video che aveva inviato ad alcuni parenti, prima che il 35enne se ne accorgesse e li cancellasse. Avrebbe anche scagliato il cellulare contro il muro di casa per renderlo inutilizzabile.

Ora quei filmati sono stati acquisiti dai carabinieri, che li hanno aggiunti alla denuncia formalizzata dalla 39enne una volta accompagnata in caserma. Su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, lo scorso 26 marzo il 35enne è stato arrestato e condotto in carcere.

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