Era stato uno dei primi comuni a lanciare una campagna diffusa di test sierologici, prima che arrivasse il via libera della Regione, per verificare la presenza dei virus tra i cittadini. Ora Cocquio Trevisago, in provincia di Varese, si ripete ed è tra le prime realtà a realizzare una campagna con mille test salivari, e non ematici.

Mille test salivari: il comune di Cocquio Trevisago lancia una nuova campagna di screening

"Il test sarà effettuato da personale sanitario e darà il risultato entro 15 minuti. Il test è anonimo e volontario e non fornisce un patentino di immunità", ha spiegato il sindaco Danilo Centrella, che è anche medico e lavora in ospedale. Il costo delle analisi è di 10 euro. "Il progetto è da intendersi come ausilio e non in sostituzione agli strumenti sanitari attualmente in vigore, come supporto al contenimento della diffusione del virus", ha precisato il primo cittadino in un post su Facebook, "in caso di positività il soggetto potrà recarsi dal proprio medico curante per una eventuale indicazione ad esecuzione di tampone molecolare nasofaringeo come da procedura di Ats". L'iniziativa punta, come quella lanciata nel mese di aprile, prevede una precedenza "i soggetti più esposti al contagio, ossia lavoratori e studenti".

La ricerca dello Spallanzani sui test salivari

Da una ricerca appena pubblicata sulla rivista Viruses, realizzata all'Istituto Nazionale Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani' di Roma in collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, lo University College di Londra e la società biomedicale DiaSorin, è emerso che "la saliva è un campione diagnostico ideale per eseguire la ricerca del Covid 19 e può essere utilizzata con sistemi commerciali già disponibili, veloci e sensibili".