Sono tre i pubblici ministeri della procura di Milano che sono risultati positivi al Coronavirus. Uno di loro, in isolamento domiciliare, ha comunicato di aver contratto il Covid e nelle ultime ore si sono aggiunti altri due colleghi e un assistente di cancelleria. Per questo motivo, sono state attivate tutte le procedure necessarie per contenere il contagio: tamponi, tracciamento, sanificazione dei locali in cui lavorano i magistrati ma soprattutto è stato potenziato lo smart working.

Positivo anche un agente della polizia giudiziaria

Il primo caso infatti risale a qualche giorno fa quando un magistrato ha comunicato di aver contratto il virus e oggi, venerdì 16 ottobre, sono risultati positivi altri due colleghi e un assistente di cancelleria. Per questo motivo sono scattate le procedure di tracciamento e di sanificazione dei locali. Diversi magistrati – che sarebbero entrati in contatto con i positivi – sarebbero stati sottoposti a tampone e per alcuni è scattato l‘isolamento fiduciario. Secondo quanto riportato dal quotidiano "La Repubblica", inoltre, oltre ai magistrati e all'assistente di cancelleria, anche un rappresentante della polizia giudiziaria, che lavora con uno dei pubblici ministeri, sarebbe risultato positivo al tampone. Per evitare un aumento dei contagi, è stata quindi attivata la procedura che potenzia l'attività in smart working del 50 per cento. Inoltre è stata creata una graduatoria che consentirà a chiunque appartenga a una fascia fragile o abbia dei permessi speciali legati allo stato di salute – come quelli previsti dalla legge 104 – di poter richiedere il lavoro da casa.