Salgono a quattro i pubblici ministeri della procura di Milano risultati positivi al coronavirus. Secondo le informazioni apprese oggi è emerso un nuovo caso. Diffusa la notizia sono stati attivati i protocolli sanitari, gli uffici sono stati chiusi e predisposta la sanificazione dei locali, mentre il presidente del Tribunale Roberto Bichi ha interrotto le attività dei tirocinanti. La Asl ha avviato l'indagine epidemiologica, con il tracciamento dei contatti prossimi del caso accertato Covid e l'isolamento fiduciario.

Lo scorso marzo un focolaio al Tribunale di Milano

Oltre ai quattro pm, sono diverse le persone riconducibili al palazzo di Giustizia Milanese che sono risultate positive ai tamponi. Tra questi ci sono un ufficiale di polizia giudiziaria, due magistrati ordinari in tirocinio, due tirocinanti e almeno due giudici. E i casi aumentano per via dei contatti famigliari delle persone che si trovano in quarantena e non sono sole in casa. L'aumento dei casi preoccupa e fa ripensare allo scorso marzo, quando nel Palagiustizia si è verificato un focolaio di Covid-19, con dieci magistrati e vari avvocati che hanno contratto la malattia, tre pazienti gravi, e due persone morte, una cancelliera e un carabiniere.

In Lombardia 2023 contagi e 19 morti

Il bollettino di martedì 20 ottobre registra 2.023 nuovi contagi da Covid-19 in Lombardia su 21.726 tamponi effettuati. Ieri il dato era di 1.687 positivi su quasi 15mila tamponi. Nelle ultime ore ci sono stati 19 morti e 334 guariti. Cresce il numero dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva, per un totale di 1.391. Di questi, 1.268 sono ricoverati con sintomi lievi, mentre altri 123 sono i pazienti più gravi, assistiti in terapia intensiva. "Quella del lockdown è un'ipotesi molto concreta se non avremo risultati nelle prossime tre settimane a coprifuoco attuato". Queste le dichiarazioni rilasciate a Fanpage.it di Fabrizio Pregliasco, virologo e membro del Comitato tecnico scientifico della Lombardia.