Passare sopra una delle grate di cui sono pieni i nostri marciapiedi e precipitare nel vuoto a causa del suo cedimento. Quello che è un incubo e una fobia per alcune persone si è concretizzato per i due uomini precipitati per circa quattro metri sabato sera a Milano, in zona Rubattino. Consola in parte sapere che, stando a quanto verificato da Fanpage.it, le condizioni di entrambi non sono gravi. Anche per il ferito più grave, il 34enne ancora ricoverato all'ospedale Niguarda, i medici parlano infatti di condizioni in miglioramento: la prognosi è stata sciolta, 25 giorni, che serviranno per guarire dalle fratture costali multiple e dagli altri traumi riportati nella caduta.

Erano già meno preoccupanti le condizioni dell'amico del 34enne, un 31enne precipitato assieme a lui mentre i due fumavano una sigaretta in uno spiazzo del centro commerciale di via Pitteri. La sua caduta era stata attutita proprio dal corpo dell'amico: anche lui è ancora ricoverato in ospedale al San Raffaele, dove era entrato in codice giallo.

L'area in cui si è verificato il cedimento è stata posta sotto sequestro

Se sul fronte delle condizioni di salute dei due involontari protagonisti dell'episodio giungono notizie confortanti, si attende adesso di capire esattamente cosa abbia provocato il cedimento della grata, che ha fatto precipitare i due amici al piano meno uno del centro commerciale. La procura di Milano ha aperto sul caso un fascicolo conoscitivo, senza ipotesi di reato né indagati: l'area in cui è avvenuto quello che sembra essere stato un fatto accidentale è stata posta sotto sequestro, in attesa che i vigili del fuoco ultimino i rilievi che confluiranno poi in una relazione depositata in procura.