Un cantiere della metro M4 di Milano
in foto: Un cantiere della metro M4 di Milano

Potrebbe slittare alla fine del 2023, o anche ai primi mesi del 2024 il completamento della metro M4, la quinta linea metropolitana di Milano. Ad annunciare lo slittamento dell'apertura di tutte le tratte dell'infrastruttura è stato l'assessore alla Mobilità Marco Granelli durante la commissione consiliare Lavori pubblici di ieri, martedì 23 marzo. Due le motivazioni alla base dei nuovi ritardi – una parte della M4, i cui lavori sono stati assegnati nel 2011, avrebbe dovuto aprire per l'Expo del 2015 -: la pandemia, che ha comportato un ritardo di circa tre mesi in tutti i cantieri, e il ritrovamento di alcuni reperti archeologici in via De Amicis.

La nuova linea della metropolitana di Milano, la "linea blu", attraverserà da Est a Ovest la città collegando la stazione San Cristoforo con l'aeroporto di Linate. I cantieri sono stati suddivisi in tre tratte: sulla prima, da Forlanini a Linate, i lavori sono già conclusi e i treni stanno già circolando per i necessari collaudi. L'apertura al pubblico era prevista per il 31 gennaio di quest'anno ma è slittata ad aprile. Granelli ha però chiarito che prima di dare il via al servizio il Comune vuole "capire gli scenari pandemici", ossia capire se il traffico aereo da Linate riprenderà e se dunque ci saranno viaggiatori che utilizzeranno la metro.

Per quanto riguarda la seconda tratta, l'apertura fino alla stazione di Milano Dateo (dove c'è l'interscambio con il passante ferroviario) slitterà da luglio 2022 a ottobre dello stesso anno. Tre mesi in più anche per l'apertura della tratta tra Dateo e San Babila (dove c'è l'interscambio con la linea M1), che dovrebbe aprire nei primi mesi del 2023. Ritardi maggiori per quanto riguarda l'ultima tratta, da San Babila a San Cristoforo: in zona De Amicis, vicino alla Basilica di Sant'Ambrogio, sono stati infatti ritrovati alcuni importanti resti archeologici. I ritardi, ha spiegato Granelli, sono quantificabili in mesi ma le operazioni di recupero sono ancora in corso: la data di apertura indicativa potrebbe essere compresa tra fine 2023 e inizio 2024.

Centrodestra polemico: Ritardo vergognoso, ennesima incompiuta della giunta Sala

La notizia dello slittamento dell'apertura della M4 ha scatenato le polemiche del centrodestra: "Dopo anni di cantieri invasivi, ritardi e inefficienze, i lavori per la M4 slittano ancora – ha dichiarato in una nota Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale – Ridicolo che l’assessore Granelli, per giustificare un ritardo vergognoso, si nasconda dietro allo stop dei lavori causa Covid". Comazzi ha poi ricordato "che i lavori furono assegnati nell’ormai lontano 2011 al consorzio Astaldi/Impregilo e il primo tratto avrebbe dovuto essere inaugurato nel 2015, in vista di Expo. Al di là del breve tratto Linate – Forlanini – ha poi concluso Comazzi – per la M4 dovremo quindi aspettare il 2024. L’ennesima ‘incompiuta’ della giunta Sala, che con i suoi cantieri ha portato enormi disagi ai cittadini dal punto di vista viabilistico, del degrado urbano e della sicurezza".

In realtà, proprio sul fronte dell'invasività dei cantieri qualche buona notizia per tutti i milanesi che vivono lungo la tratta della metro c'è: già ad aprile alcuni marciapiedi in viale Argonne e via Foppa saranno infatti liberati dalle recinzioni e dalle cesate, mentre in estate toccherà a parte di piazza Frattini al Lorenteggio rivelarsi nella sua nuova veste, con pavimentazione rifatta ed area cani, ai cittadini. Sotto terra, però, i lavori proseguiranno ancora a lungo.