Si erano macchiati del reato di apologia di fascismo durante la commemorazione per Sergio Ramelli del 29 aprile 2019, il militante neofascista assassinato da alcuni esponenti di Avanguardia Operaia nel lontano 1975, e oggi il gup Manuela Cannavale li ha condannati a un mese e dieci giorni di carcere.

Tra i condannati due esponenti di Casapound Italia

Sono cinque gli estremisti di destra giudicati con rito abbreviato. Due di loro sono noti alle cronache: sono Gianluca Iannone, fondatore e presidente di Casapound Italia, e Francesco Polacchi, esponente di Casapound Italia ed editore di Altaforte Edizioni. Nella medesima inchiesta, il gup ha disposto anche il rinvio a giudizio per gli altri 24 indagati. Per questi ultimi, il processo partirà il prossimo dicembre davanti alla IX sezione penale del tribunale di Milano.

Indagati in 29 su mille

Tra gli interessati ci sono anche Roberta Capotosti, rappresentante di Casapound Italia, Duilio Canu, vicesegretario nazionale di Forza Nuova, Luca Bolis, segretario milanese di Forza Nuova, Luca Cassani, esponente di Lealtà e Azione e del comitato organizzatore del corteo e Luca Castellini, capo ultrà dell'Hellas Verona e responsabile veronese di Forza Nuova, per un totale di 29 indagati. Gli unici ad essere stati identificati tra i circa mille che avevano preso parte al corteo che hanno violato la legge Scelba. Un paio di loro hanno anche violato  le prescrizioni in materia di pubblica sicurezza.